Cos’è il packaging ecosostenibile e perché va utilizzato

 Anche in Italia, così come nel resto del mondo, il tema dell’ecosostenibilità ha finalmente assunto un ruolo centrale sia per le aziende che per i privati. In questo scenario, infatti, i grandi marchi sono alla ricerca di soluzioni innovative per il confezionamento dei prodotti. Il passaggio dalla classica confezione in plastica a delle opzioni più green si è spostata in cima all’agenda di molti dei più grandi brand del mondo.

 

Le soluzioni sono tante e portano tutte verso la strada del basso impatto ambientale. Il packaging sostenibile, come confermano gli esperti di Procter & Gamble, è un tipo di imballaggio del prodotto che, nel tempo, riduce il suo impatto ambientale. Per rendere sostenibili le confezioni, i brand scelgono, generalmente, di usare materie prime riciclate o vegetali.

 

Si può altresì puntare su un processo di produzione ridotto al minimo, che implica una minore impronta di carbonio. Infine, si può giocare sulla riusabilità, dunque estendendo il ciclo di vita della bottiglia/scatola/brick.

 

Optare per un packaging sostenibile significa dare una nuova connotazione alla propria brand identity. Si prende, insomma, posizione nei confronti della difesa dell’ambiente, dimostrando un maggiore impegno nei confronti del pianeta.

 

Optando per soluzioni sostenibili il marchio trasmette al consumatore la sua trasformazione in green brand. D’altronde il packaging ha un’importanza notevole non solo per quanto riguarda la conservazione dei prodotti, ma negli ultimi anni anche per quanto riguarda il tema ambientale. Il packaging moderno deve essere sicuro, pratico ed esteticamente accattivante, ma non solo. Quando queste strategie incontrano l’ecologia, il packaging assume un ruolo etico, poiché nella progettazione di una confezione si devono considerare anche le esigenze green, andando incontro alle aspettative di un consumatore consapevole e interessato al futuro del Pianeta. In tal senso risulta sempre più importante che le aziende del settore adottino strategie mirate volte allo sviluppo e all’applicazione di packaging sempre più sostenibile. 

 

In Italia la svolta green per quanto riguarda il packaging ecosostenibile posiziona il Bel Paese ai primi posti in Europa. Gli importanti traguardi raggiunti a livello europeo sono frutto dell’impegno che le aziende mettono sul campo. Il numero delle imprese che prevedono di effettuare eco-investimenti cresce costantemente di anno in anno. Dal 2011 al 2019 le imprese che prevedono di effettuare eco-investimenti sono aumentate di 7 punti percentuali.

 

Il ruolo del consumatore

Uno degli aspetti più importanti in questo scenario riguarda la consapevolezza dei consumatori. In Italia l’80% dei consumatori finali sa che le piccole azioni quotidiane possono fare la differenza, il 68% separa i rifiuti e il 90% è d’accordo ad acquistare prodotti rispettosi dell’ambiente. L’ambiente quindi si trasforma non più in un fattore “cool”, bensì in un vero e proprio driver di scelta. Sia nel food che nel non-food, l’ambiente è un elemento determinante nella scelta d’acquisto dello shopper.

 

L’ambiente è diventato un driver di scelta vero e proprio, su questo non ci sono dubbi. Questo porta dunque ad avere un consumatore consapevole, che fa attenzione all’ambiente e ritiene che le decisioni di acquisto debbano prendere in considerazione il packaging per salvaguardare l’ambiente.

 

I materiali innovativi

Le aziende che operano all’interno del settore packaging studiano e promuovono sempre più nuovi tipi di imballaggi sostenibili, in modo da offrire un migliore mantenimento del cibo tagliando, allo stesso tempo, l’inquinamento.

 

In Italia è stata sviluppata una soluzione chiamata Columbus’ Egg (il classico uovo di Colombo in ambito green packaging) si propone di abbattere le perdite e gli sprechi alimentari. Le pellicole sviluppate con questa tecnologie sono in grado di prevenire la comparsa di muffe, lieviti e batteri, di allungare la vita degli alimenti naturalmente. Sono applicabili per immersione e realizzate utilizzando componenti naturali, sostenibili e a basso costo, con la possibilità di inglobare prodotti funzionali al benessere del consumatore. La tecnologia Iuv si propone inoltre la possibilità di valorizzare gli scarti di produzione delle industrie alimentari dai quali poter estrarre elementi plasticizzanti e addensanti per la realizzazione di confezioni e film, sostituti dei packaging plastici.


in Germania, invece, è stata realizzata una nuova busta per alimenti a base di carta che è in grado di conservare al meglio le proprietà, il gusto e la qualità del prodotto finale nel freezer di casa. Grazie a questa soluzione l’azienda stima una diminuzione di più del 70% di plastica e di circa il 40% di CO2 prodotta rispetto alle confezioni precedenti. 

 

Nei laboratori Enea sono state realizzate biopellicole intelligenti che cambiano colore in caso di deterioramento del cibo o che ne prolungano la scadenza; materiali compositi 100% biodegradabili e compostabili. Plastiche verdi e smart che rendono possibili applicazioni nel green packaging alimentare, nell’arredamento e nei rivestimenti interni dei mezzi di trasporto.