Cosa sapere sul progetto Ethereum

Lanciato sul mercato alla fine del luglio 2015, il sistema di blockchain open source Ethereum con la sua valuta digitale nativa Ether è divenuto in pochissimo tempo una delle realtà più solide e affermate di un settore in cui mantenere credibilità e affidabilità agli occhi degli utenti è il risultato più diretto della professionalità che si è in grado di dimostrare. A dimostrazione di ciò basti guardare la quotazione di Ethereum dove si può vedere che dal 2017 è cresciuto enormemente. 

 

Ma a che punto è il progetto Ethereum e quali sono i suoi sviluppi futuri?

 

Ethereum: dalla nascita al successo

Siamo nel 2013 quando lo studente universitario Vitalik Buterin, appassionato sostenitore dell’allora crescente fenomeno delle criptovalute, si avvicina per la prima volta al variegato universo della tecnologia blockchain e intuisce come questa possa essere una risorsa preziosissima anche al di là del puro e semplice ambito finanziario.

 

Questa lungimiranza fa sì che Buterin inizi a ideare un sistema decentralizzato che sappia oltrepassare i confini operativi e funzionali dei Bitcoin per divenire qualcosa di più. Da questa intuizione nacque il progetto Ethereum.

 

Fondamentale poi in tal senso ricordare come Buterin non ideò il sistema decentralizzato Ethereum come una sorta di antagonista dei Bitcoin, ma piuttosto come un loro ampliamento operativo poiché aveva compreso come la tecnologia blockchain alla base delle valute digitali potesse essere destinata anche ad ambiti differenti.

 

Il lancio del progetto Ethereum anticipò quello della criptomoneta nativa Ether, la quale in poco più di 5 anni riuscì a passare da un valore di pochi centesimi a circa 3.000 euro, a dimostrazione di come la professionalità di Buterin e degli altri otto cofondatori fosse massima.

E se oggi si può dire, senza timore di essere smentiti, che i Bitcoin hanno rivoluzionato il settore finanziario, allo stesso modo si può dire che il progetto Ethereum è stato capace di mostrare le reali potenzialità della tecnologia blockchain e di porsi grazie a ciò come una realtà di spicco in termini di applicazioni decentralizzate.

 

E ovviamente tale successo ha riguardato anche la criptovaluta proprietaria Ether in un modo forse non preventivabile nemmeno dallo stesso Buterin. Dal 2015, infatti, anno in cui venne creata Frontier, ovvero sia l’antesignana di Ethereum, sono state coniate oltre 70 milioni di valute che in pochi anni hanno fatto sì che Ether divenisse la criptovaluta con la seconda capitalizzazione di mercato più alta al mondo, ben 35 miliardi di dollari, seconda solo ai Bitcoin.

 

Progetto Ethereum: il futuro

Dalla sua creazione a oggi, il progetto Ethereum è cresciuto esponenzialmente e attualmente conta migliaia di sviluppatori, trader, analisti ed esperti che fanno parte di un’unica grande community con un futuro ancora tutto da scrivere.

 

Pensare a Ethereum come una semplice piattaforma decentralizzata, infatti, sarebbe alquanto limitativo soprattutto alla luce del fatto che ormai si tratta di un vero e proprio ecosistema nel quale sub progetti e protocolli si avvicendano e si uniformano perfettamente alla piattaforma originaria.

 

Smart Contract, ovvero sia programmi operanti direttamente sulla rete blockchain, e Dapps, cioè applicazioni con codice decentralizzato funzionanti in un sistema analogo a quello di Ethereum, rappresentano le più grandi sfide future soprattutto in virtù della loro estrema trasversalità operativa.

 

Uno dei sub progetti più apprezzati facenti parte dell’universo Ethereum, ad esempio, è Kyber Network. Si tratta di uno speciale protocollo appositamente realizzato per consentire agli utenti di scambiare Ether e token senza servirsi di un exchange esterno, il tutto con un’altissima usabilità anche da parte di quegli utenti che stanno muovendo i primi passi in questo settore.

E che il futuro del progetto Ethereum sia più che roseo lo dimostra, oltre al suo apprezzamento globale, anche il fatto che allo stato attuale risultino già centinaia i protocolli e i sub progetti in fase di studio e/o realizzazione, a testimonianza di come il fine ultimo dell’ecosistema Ethereum sia quello di fornire un’infrastruttura capace di rispondere alle esigenze più diverse.