Liceo Leonardo. Cortometraggio Florio, la storia continua: un corto accende emozioni e futuro
Succede al Liceo Scientifico “Leonardo” di Agrigento, dove la storia della famiglia Florio prende vita sullo schermo grazie al talento e alla visione degli studenti.
Un’eredità che non resta ferma nei libri, ma prende vita, emoziona e parla ai giovani. Succede al Liceo Scientifico “Leonardo” di Agrigento, dove la storia della famiglia Florio diventa immagine, suono e visione contemporanea grazie a un cortometraggio capace di unire passato e presente.
Il progetto nasce in occasione dell’incontro con la scrittrice Stefania Auci, protagonista di una giornata intensa e partecipata. L’autrice, accolta dalla dirigente scolastica Patrizia Pilato, ha scelto proprio l’istituto agrigentino come prima tappa del suo tour per presentare “L’alba dei Leoni”, ultimo capitolo della trilogia dedicata alla celebre dinastia imprenditoriale siciliana.
A colpire, più di ogni parola, è stato il lavoro degli studenti. In particolare, la classe 3ª G ha realizzato un cortometraggio inedito che ha saputo conquistare il pubblico e la stessa Auci. Un racconto visivo potente, capace di intrecciare rigore storico e sensibilità contemporanea, fino a suscitare una reazione autentica: l’autrice, visibilmente commossa, ha confessato di aver provato un’emozione simile solo a Favignana, durante la prima presentazione della serie tv sui Florio. Un riconoscimento importante, suggellato dalla condivisione del lavoro sui suoi canali social.
Il corto si muove su un doppio binario narrativo: da un lato la storia dei Florio, dall’altro il presente dei giovani. Ne nasce un dialogo efficace, che trasporta valori come coraggio, determinazione e capacità di reinventarsi dentro la realtà di oggi. Un messaggio diretto, che parla alle nuove generazioni e le invita a non restare spettatrici, ma protagoniste del proprio percorso.
A firmare regia, scrittura e produzione è Alice Nobile, che ha guidato il progetto con uno sguardo lucido e creativo. Decisivo anche il contributo tecnico e artistico di Virginia Carrubba, per l’immagine, e Nikita Volynets, per il montaggio, sotto la supervisione della docente Claudia Gueli.
A rendere ancora più forte l’identità del lavoro è la colonna sonora firmata dal gruppo giovanile “Vuci d’Amuri”, che ha rielaborato in chiave moderna il canto tradizionale “Jetta la riti”. Un ponte sonoro tra radici popolari e linguaggi contemporanei, perfettamente in linea con lo spirito del progetto.
Il risultato è un’opera corale, autentica, che non si limita a raccontare una storia, ma la rinnova. Un esempio concreto di come la scuola possa diventare laboratorio di creatività, memoria e futuro.
E in quelle immagini resta impressa una frase che vale più di ogni lezione: “Il passato segna la tua storia, ma non condiziona il tuo futuro. Osa e troverai la tua ricchezza.”
Stefania Auci è una delle autrici italiane contemporanee più lette e apprezzate. Nata a Trapani e docente di sostegno, ha raggiunto il grande pubblico con la saga dedicata alla famiglia Florio, diventata un vero caso editoriale. Il primo volume, “I leoni di Sicilia”, ha conquistato migliaia di lettori, riportando al centro della narrazione la storia di una dinastia che ha segnato lo sviluppo economico e sociale dell’isola tra Otto e Novecento. Il successo è proseguito con “L’inverno dei leoni” e si è consolidato con l’uscita del terzo capitolo, “L’alba dei Leoni”, pubblicato nel 2025. Le sue opere si distinguono per la capacità di unire rigore storico e coinvolgimento narrativo, rendendo accessibili vicende complesse e trasformandole in racconti avvincenti. La saga ha inoltre ispirato una serie televisiva, contribuendo a rilanciare l’interesse per la storia dei Florio anche tra le nuove generazioni.
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