CORONAVIRUS: CIMO SICILIA, ‘MANCANO DISPOSITIVI PROTEZIONE PER PERSONALE SANITARIO’

“Con particolare riguardo e massima urgenza – spiega Angelo Collodoro, segretario regionale vicario Cimo – per le unità operative di Medicina e Chirurgia di accettazione e d’urgenza, Malattie infettive, di Anestesia e Rianimazione”. Intanto nell’Isola aumentano i casi positivi. Secondo il bollettino fornito dalla Presidenza della Regione siciliana, sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità 62 campioni, otto in più di ieri, di cui 16 già validati da Roma (cinque a Palermo e undici a Catania). Risultano ricoverati 19 pazienti (sette a Palermo, cinque a Catania, due a Messina, uno a Caltanissetta, tre ad Agrigento e uno a Enna) di cui uno in terapia intensiva per precauzione, mentre 41 sono in isolamento domiciliare e 2 sono guariti. E tra i casi sospetti ci sono anche due dipendenti degli uffici centrali dell’Asp di Catania, che sono sotto osservazione. Entrambi si trovano a casa e le loro condizioni di salute non destano preoccupazione. Non svolgono attività sanitarie e non sono adibiti a servizi di sportello o di contatto diretto con il pubblico. (AdnKronos)