Coronavirus, ci sono due guariti nell’agrigentino

Il bollettino della Regione, che fa il punto sui casi Covid-19, riporta una buona notizia: due i guariti nell’Agrigentino, mentre i ricoverati, tutti nell’unità operativa di Medicina generale del Giovanni Paolo II a Sciacca, sono passati da tre a due. In aumento, però, il numero dei casi: ai 20 riportati dal bollettino ufficiale, se ne è aggiunto un altro in serata: si tratta di un uomo di 52 anni di Licata rientrato in paese dalla Germania. L’uomo è stato ricoverato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta in Terapia intensiva.

I bollettini emessi dalla Regione, come noto, non riportano i casi relativamente ai singoli comuni ma il dato complessivo. E nessuna altra notizia sui casi da Covid-19 proviene, in tal senso, dagli altri enti preposti. Per evitare di dare una informazione non corretta ai nostri lettori, che potrebbe generare allarmismi, preferiamo fare riferimento esclusivamente i casi resi noti dal bollettino ufficiale della Regione Siciliana.

La mancanza di dispositivi di protezione individuale (Dpi), in questi giorni, sta generando timori soprattutto tra il personale sanitario. L’Ordine dei medici di Agrigento, presieduto da Giovanni Vento, lancia un appello alle autorità sanitarie e ai cittadini. “I sanitari del territorio sono in sofferenza perché non è garantito l’adeguato approvvigionamento dei Dpi – afferma Giovanni Vento – Materiale che, una volta utilizzato, deve essere dismesso ed ecco perché le forniture debbono essere costanti”. Poi l’invito ai cittadini “a non recarsi negli studi dei medici di Medicina generale e nei presidi di continuità assistenziale – prosegue Vento – senza aver contattato telefonicamente il medico, altrimenti si rischia di creare grave disagio con possibile eventuale contagio dei sanitari: un dramma nel dramma”.

A proposito di mascherine facciali, a Raffadali il sindaco Cuffaro, dopo averne richiesto, invano, la fornitura alla Regione, ha cominciato a realizzarle autonomamente, incassando, nel giro di poco, la collaborazione dei cittadini. Sempre ai cittadini è rivolta la vendita del bracciale #andràtuttobene, il ricavato della quale “sarà interamente devoluto al San Giovanni di Dio” ma, sul portale dell’Asp, in tal senso, è pubblicata una nota con la quale si invitano “cittadini e associazioni … a devolvere la propria donazione alla Protezione civile”.

In un clima di preoccupazione “da Covid-19” i cittadini di Fontanelle hanno prodotto un video con i bambini che lanciano il messaggio “Andrà tutto bene, ce la faremo”. Il Covid-19 non ferma la raccolta dei rifiuti e ieri, dal Comune, è partito un avviso ai cittadini volto a puntualizzare che “la raccolta differenziata continuerà a essere effettuata regolarmente con i mastelli secondo il calendario previsto e senza variazioni.

Nel caso in cui si verificasse la presenza di persone risultate positive al coronavirus, si procederà a una raccolta dedicata, in orari diversi e con modalità che saranno comunicate ai diretti interessati e ai familiari in quarantena”. Nella nota, emessa per “evitare errate interpretazioni del comunicato attribuito alla Sea”, si informano i cittadini che “mascherine usate e guanti vanno conferiti nell’indifferenziato” ed “eventuali variazioni saranno comunicate esclusivamente dal Comune e saranno consultabili sul sito ufficiale”.
Rita Baio – La Sicilia