Coronavirus, anche i veterinari di Agrigento a regime ridotto

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato, dell’Ordine dei Medici Veterinari di Agrigento nel contesto del Paese fermo per il coronavirus.

In riferimento a quanto in oggetto, il Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Agrigento, Dott. Calogero Lentini, a nome di tutti colleghi, ritiene opportuno puntualizzare la gravità della situazione epidemiologica contingente, che sta causando alla Nazione danni inimmaginabili.

Si vuole sottolineare che in conformità con le nuove disposizioni del Governo, in relazione al contenimento della diffusione del coronavirus, i cittadini sono invitano a limitare il ricorso alle cure dei propri animali d’affezione esclusivamente alle situazioni di emergenza e improcrastinabilità, anche rinviando di qualche settimana le vaccinazioni periodiche, visite di routine, diagnostica e chirurgia non urgenti.

In caso di necessità medica del proprio Pet, si consiglia vivamente di contattare preventivamente il proprio Medico Veterinario di fiducia, che saprà sicuramente consigliarvi sull’opportunità e sulla eventuale modalità di visita.

Rammenta, inoltre, di rispettare sempre le norme di prevenzione e le indicazione sull’utilizzo dei DPI (mascherina, guanti, ecc.).

Infatti, anche il Ministero della Salute, fornendo indicazioni in merito, sottolinea che gli spostamenti relativi alla cura di animali di affezione rientrano nell’ambito della deroga relativa ai motivi di salute, in quanto sono da estendersi anche alla sanità animale. 

La Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari e la Direzione Generale per l’Igiene, la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione hanno precisato che alle attività veterinarie, produttive e zootecniche, individuate come necessarie si applica la deroga prevista, fermo restando la necessità di garantire la tracciabilità di animali e merci.

Sono peraltro “consentite le attività di accudimento e gestione degli animali presenti nelle strutture zootecniche autorizzate/registrate dal servizio veterinario ivi compresi canili, gattili nonché l’accudimento e cura delle colonie feline in stato di libertà garantite dalla legge 281/91”.

Anche “gli spostamenti relativi alla cura di animali di affezione rientrano nell’ambito della deroga relativa ai motivi di salute, in conformità delle disposizioni previste da citati DPCM”

Per ciò che riguarda invece l’aspetto della sicurezza degli alimenti di origine animale l’EFSA (Ente europeo per la sicurezza alimentare) osserva che attualmente non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione probabile del virus.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha affermato che, mentre in Cina sono stati gli animali la probabile fonte dell’infezione iniziale, il virus si sta diffondendo da persona a persona per via aerogena, cioè principalmente tramite goccioline respiratorie che le persone emanano quando starnutiscono, tossiscono o espirano.

Per quanto concerne la sicurezza alimentare in Italia, si vuole ricordare che i Servizi Veterinari dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASP supportati dalla rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, continuano incessantemente i controlli lungo tutta la filiera agro-alimentare e della grande e piccola distribuzione. Ciò non di meno valgono sempre una serie di raccomandazioni precauzionali generali tra cui consigli di buone pratiche igieniche durante la manipolazione e la preparazione dei cibi, come ad esempio lavarsi le mani, cucinare a fondo la carne ed evitare potenziali contaminazioni crociate tra cibi cotti e non. 

Dobbiamo fare tutti insieme un grande sforzo e sacrificio per il bene comune, anche con l’aiuto, la professionalità e il grande senso di responsabilità che contraddistingue gli Operatori della Salute della nostra Nazione.

Il Presidente dell’Ordine

Dr. Calogero Lentini

Agrigento, lì 13/03/2020 Il Presidente

Dr. Calogero Lentini