Coronavirus ad Agrigento, facciamo il punto – VIDEO

Ormai non è più solo un’ipotesi, il Covid 19 ha raggiunto la nostra provincia e sta crescendo quotidianamente su tutto il territorio. C’è già un caso di mortalità e si teme possano essercene degli altri. E’ evidente che non riusciamo a tenere l’infezione sotto controllo per cui è il caso di attrezzarsi in tempo.

Cominciamo dai posti letto.

Si individuino subito dei locali, all’interno o all’esterno dell’Ospedale San Giovanni di Dio, che possano essere adattati alle quarantene, alla terapia intensiva o ai posti di Covid 19.

Ricordiamo che Agrigento oltre al San Giovanni di Dio, ha anche l’ex san giovanni di dio di Viagiovanni XXIII, l’ex manicomio del Viale della Vittoria e l’ex Poliambulatorio. Quindi a livello di strutture non ha problemi. Dobbiamo pensare invece ad essere pronti all’eventuale crescita dei ricoveri, procurandosi in tempo i macchinari, i medici e gli infermieri. L’asp di Agrigento, per la verità, sta procedendo ad assumere personale, anche se non tutti vogliono accettare, la paura è tanta e molti rinunciano al lavoro pur di non rischiare. Al contrario di quelli che invece cercano scuse per stare sempre in giro e mettono a rischio la loro salute e quello delle persone che frequentano, come colleghi e amici e vicini di casa.

Andiamo alle uscite per la spesa, ormai lo sappiamo tutti che te la portano fino a casa, e lo stesso fanno anche le farmacie. Evitiamo quindi di uscire per queste cose. Facciamo le persone serie e pensiamo alla salute, di tutti. Anche gli uffici non sono tutti indispensabili e non è necessario che vengano tutti aperti. Comune, Provincia, Urega, Motorizzazione, Genio Civile e ne potrei elencare tanti altri, possono lavorare con personale ridotto al minimo e adibito solo ai servizi essenziali e di emergenza.

La gente va invitata a restare a casa e non spinta a uscire, come avviene, ad esempio, per l’assistenza domiciliare agli anziani, che vengono invitati ad andare negli uffici dell’Asp per il rinnovo, invece di fare una proroga d’ufficio anche per qualche mese soltanto.

Infine andiamo alle dolenti note: l’informazione e la leadership. Purtroppo nonostante l’impegno dei giornalisti, che per la prima volta si sono riuniti e si collaborano tra loro, le fonti sono variegate e non ufficiali. L’unica fonte ufficiale in questo momento è il prefetto che però ha notizie dall’asp del giorno prima e a volte anche superate. Certo non è colpa sua se non viene informato in tempo reale dai vertici dell’asp, ma forse dovrebbe fare valere di più la sua carica per venire informato costantemente e direttamente sulla situazione. E’ una cosa che un prefetto può pretendere credo.

Poi andiamo alla leadership della situazione. Non credo di dire nulla di nuovo quando affermo che non c’è nessuna leadership ne a livello provinciale che a livello comunale. Anzi, per la verità, nel saccense il sindaco Valenti e l’on. La Rocca Ruvolo si fanno sentire.

Per il resto solo qualche raro video di commento alla situazione. Per Agrigento, ad esempio, il Libero Consorzio non si sente da molto tempo, l’unico servizio d’informazione viene affidato all’Urp che dovrebbe essere un ufficio di relazioni con il pubblico ma svolge altri servizi. Ma tutti gli uffici sono aperti e funzionanti, anche con impiegati che vengono ogni giorno da fuori provincia.

Anche il Comune non ha chiuso uffici o ridotto il personale.

Sono tutti necessari anche in questo momento di emergenza mentre il sindaco gira in macchina con i vigili urbani per le vie della città e manda dei video con ben poche notizie nuove o interessanti. Non si capisce se è dalla parte della gente, come dovrebbe essere, sostenendo una difesa a oltranza del suo territorio (E’ il responsabile della salute pubblica) oppure si preoccupa solo di far sentire che c’è come nell’ultimo decreto emanato oggi dove si preoccupa solo della chiusura domenicale degli esercizi commerciali (Decisa dalla Regione) e delle edicole a opartire dalle 13.Di Ospedale, posti letto, macchinari, sanificazioni, mascherine…niente. Lavoro troppo difficile.

Lo stesso vale per i nostri politici, attivissimi in campagna elettorale con riunioni, proposte, fotografie e inaugurazioni. Da un mese scomparsi da tutto e da tutti. Una ciosa che ci dovrebbe fare riflettere su un fatto importante nella scelta dei prossimi esponenti politici e amministratori, scegliamo dei leader che al momento del bisogno sanno cosa fare per difendere il loro territorio e la loro popolazione.

Domenico Vecchio, direttore Agrigento oggi

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