AGRIGENTO. Via libera alle sei commissioni consiliari permanenti. Il Consiglio comunale, nella seduta di giovedì sera, ha votato la loro composizione, uno dei punti politici più attesi dopo l’insediamento della nuova consiliatura. La costituzione delle sei commissioni era inserita all’ordine del giorno della seduta del 24 settembre.
La votazione si è chiusa con 14 voti, al termine di una seduta caratterizzata politicamente dalla contrarietà di Forza Italia e MPA. Sullo sfondo, l’intesa maturata tra Fratelli d’Italia, Controcorrente, Lega, Democrazia Cristiana e Partito Democratico per la distribuzione dei posti nelle commissioni. Un accordo trasversale che adesso dovrà misurarsi con la partita successiva, quella delle presidenze.
La prima commissione, competente tra l’altro su personale, servizi comunali e sviluppo economico, sarà composta da Valentina Cirino (Lega), Angelo Vaccarello (MPA), Simone Gramaglia (Fratelli d’Italia) e Irene Fucà (area Sinistra-Verdi).
Nella seconda commissione, che si occuperà di lavori pubblici, urbanistica, assetto del territorio, viabilità, traffico e ambiente, entrano Gerlando Piparo (Fratelli d’Italia), Sandro Fanara (PD), Ilaria Settembrino (MPA) e Geraldo Alongi (Forza Italia).
La terza commissione, dedicata a servizi sociali e sanità, sarà formata da Marcello Fattori (Forza Azzurri), Alessandro Svettini (Controcorrente), Fabio Catania (DC) e Giuseppe Salvatore Nocera (DC).
Per la quarta commissione, Finanze, Bilancio e Patrimonio, sono stati scelti Giampiero Carta (PD), Pasquale Spataro (Fratelli d’Italia), Gerlando Alonge (MPA) e Costantino Ciulla (Fratelli d’Italia).
Nella quinta commissione, competente su pubblica istruzione, cultura, sport, turismo e spettacolo, siedono Laura Vento (Fratelli d’Italia), Cristian Licata (Forza Italia), Elvira Mangione (Controcorrente) e Alessia Cantone (Lega).
La sesta commissione, che si occupa di affari istituzionali, Statuto e rapporti con società ed enti partecipati, sarà composta da Davide Cacciatore (Forza Italia), Marco Vullo (MPA), William Giacalone (Forza Italia) e Irene Fucà. Le denominazioni e le competenze ufficiali delle sei commissioni risultano dall’ordine del giorno del Consiglio comunale.
Ora la partita delle presidenze
La composizione rappresenta soltanto il primo passaggio. Saranno infatti le singole commissioni a dover eleggere presidente e vicepresidente.
Secondo gli accordi e le indicazioni politiche circolate nelle ultime ore, alla guida della prima commissione dovrebbe andare Valentina Cirino, mentre per la seconda il nome indicato è quello di Gerlando Piparo. Nella terza, dedicata a servizi sociali e sanità, tra le ipotesi c’è la presidenza di Alessandro Svettini.
Più aperta la partita della quarta commissione, dove la presidenza potrebbe andare a Giampiero Carta oppure a Pasquale Spataro. Per la quinta l’ipotesi è Laura Vento presidente e Alessia Cantone vicepresidente, mentre nella sesta commissione potrebbe essere indicato William Giacalone.
Resta poi il tema delle eventuali incompatibilità, che andrà verificato alla luce delle competenze attribuite a ciascuna commissione e delle posizioni dei singoli componenti. Un approfondimento potrebbe riguardare professioni esercitate, attività imprenditoriali, incarichi e ruoli ricoperti in società, enti o associazioni, per accertare l’eventuale presenza di interessi direttamente collegati alle materie trattate dalle rispettive commissioni. Un passaggio che richiede una verifica puntuale, caso per caso, senza anticipare conclusioni.
La geografia delle commissioni è dunque definita. Quella delle presidenze, invece, dovrà ancora passare dal voto dei rispettivi componenti. Ed è proprio lì che si capirà fino a che punto reggeranno gli accordi politici costruiti nelle ultime ore. FOTO ARCHIVIO
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