Incendi, eruzioni, caldo estremo e carenza idrica non possono più essere affrontati come emergenze occasionali. Per Conflavoro Sicilia servono meccanismi strutturali, che la Regione può attivare grazie alle prerogative del proprio Statuto. È su questo fronte che l’associazione presenterà all’Ars una serie di proposte operative, illustrate dal vicepresidente nazionale vicario di Conflavoro e segretario regionale della Sicilia Giuseppe Pullara, intervistato dalla Rai.
La prima riguarda la tutela delle imprese: il cofinanziamento regionale delle polizze assicurative contro interruzioni di attività dovute a eventi climatici e ambientali. La misura rientra pienamente nella capacità della Regione di sostenere il sistema produttivo, così come già avviene con i contributi a fondo perduto previsti dalla legge regionale del 2026 per lavoro, investimenti ed efficientamento.
Conflavoro propone, inoltre, di estendere a tutti le agevolazioni regionali compensabili in F24 e di introdurre l’azzeramento triennale dell’Irap per nuove imprese manifatturiere, attività giovanili e iniziative nei comuni interni. Sul fronte energetico, l’associazione chiede di ampliare alle micro e piccole imprese lo strumento già attivo perle famiglie: fotovoltaico e accumulo finanziati al 100%, tasso zero, senza garanzie.
Giuseppe Pullara, vicepresidente nazionale vicario di Conflavoro e segretario regionale della Sicilia, afferma: «Le imprese siciliane non possono essere lasciate sole davanti a fenomeni che non sono più eccezioni, ma una nuova normalità. La Sicilia ha già dimostrato di poter sostenere le famiglie con strumenti innovativi e inclusivi. Ora è il momento di fare lo stesso per le imprese, che sono il cuore dell’economia regionale».
Pullara conclude: «Se vogliamo attrarre investimenti e trattenere i giovani, dobbiamo creare condizioni competitive. Non servono slogan: servono misure concrete, attivabili subito.»
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