Condannato al processo sul clan Massimino, agrigentino resta in carcere

I giudici della quarta sezione penale della Corte di Appello di Palermo, hanno rigettato l’istanza di scarcerazione avanzata dall’avvocato Monica Malogioglio nei confronti di Eugenio Gibilaro, 55 anni, di Agrigento, condannato a 10 anni di reclusione nella maxi inchiesta antimafia “Kerkent”, che ha disarticolato il clan capeggiato dal boss Antonio Massimino. Gibilaro avrebbe avuto un ruolo nel traffico di cocaina, che il capomafia aveva messo in piedi. La difesa aveva chiesto la sostituzione della custodia in carcere, con quella degli arresti domiciliari, con il braccialetto elettronico. I giudici, però, non hanno accolto l’istanza. La richiesta adesso approderà al Tribunale del Riesame.