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Home » 🗳️ Città al voto » Comunali in Sicilia, Barbagallo attacca il centrodestra: “Affonda, mentre il Pd cresce nei territori”

Comunali in Sicilia, Barbagallo attacca il centrodestra: “Affonda, mentre il Pd cresce nei territori”

27 Maggio 2026
in 🗳️ Città al voto, Politica
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Il voto amministrativo in Sicilia diventa terreno di scontro politico anche sul piano regionale. A poche ore dalla chiusura dello scrutinio, il segretario regionale del Partito Democratico, Anthony Barbagallo, legge il risultato delle Comunali come un segnale chiaro contro il centrodestra di governo.

“La Sicilia è sempre stata antesignana delle tendenze di voto. Lo è anche stavolta – afferma Barbagallo –. Qui il centrodestra affonda, dilaniato e diviso, mentre la coalizione progressista attecchisce e si fortifica nei territori”.

Un’analisi politica netta, che il leader dem siciliano accompagna con una serie di dati sui 71 Comuni chiamati alle urne. Secondo Barbagallo, il Pd avrebbe rafforzato la propria presenza nei territori aumentando sia il consenso di lista sia il numero dei consiglieri comunali eletti.

“Il Pd resta il partito di riferimento del centrosinistra – sostiene –. Civiche escluse, siamo il primo partito a Marsala, Termini Imerese, Floridia e Lentini. Torniamo inoltre ad esprimere consiglieri comunali in città importanti”.

Tra i casi citati anche Agrigento, dove il Partito Democratico torna ad avere rappresentanza in Consiglio comunale dopo quindici anni di assenza. Un dato che il segretario regionale rivendica come simbolico all’interno di una competizione che nel capoluogo agrigentino si deciderà al ballottaggio.

Barbagallo evidenzia inoltre come, nei Comuni più popolosi al voto con il sistema proporzionale, lo schieramento alternativo al governo regionale passi da tre a cinque amministrazioni conquistate. Un dato che viene interpretato dal Pd come un arretramento politico del centrodestra siciliano.

“Il centrodestra amministrava dieci Comuni importanti come Marsala, Villabate, Misilmeri, Barcellona, Milazzo, Agrigento, Augusta, Bronte, Ribera e Ispica – sottolinea –. Oggi ne governa soltanto quattro”.

Restano ancora aperte le sfide nei tre Comuni andati al secondo turno: Agrigento, Bronte e Ispica, tutti amministrati dal centrodestra uscente. “Partite ancora tutte da giocare”, conclude Barbagallo.

Nel bilancio del Pd siciliano vengono infine rivendicate anche le vittorie dei sindaci uscenti a Polizzi e Mirto e le affermazioni nei Comuni di Malfa, Sutera, Raccuja e Caltavuturo. Leggi anche: Agrigento, il Pd rientra in Consiglio dopo anni: Carta, Fanara e Mattiolo trascinano la lista – I risultati di Controcorrente ad Agrigento.

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