Urbanistica, Bilancio, Servizi sociali e rapporti con gli enti al centro delle trattative tra i gruppi. Lunedì 7 settembre nuova conferenza dei capigruppo: entro quella data dovranno arrivare i nomi al presidente Giovanni Civiltà. Poi il passaggio in Consiglio comunale.
AGRIGENTO – La partita delle commissioni consiliari entra nel vivo. Nomi, presidenze, rappresentanza dei gruppi e soprattutto la necessità di trovare un equilibrio che eviti di lasciare qualcuno fuori dai giochi.
Nulla, al momento, è ancora definitivamente stabilito. Le interlocuzioni sono in corso e il quadro può ancora cambiare, ma negli ultimi giorni hanno iniziato a prendere forma alcune ipotesi.
Uno dei punti più delicati riguarda la commissione Urbanistica, dove il nome che circola per la presidenza è quello di Gerlando Piparo. Nella stessa commissione dovrebbero trovare posto anche Fanara, William Giacalone e Fucà.
Una commissione tutt’altro che secondaria, soprattutto in una fase nella quale le questioni urbanistiche tornano spesso al centro del dibattito politico cittadino.
Altro fronte importante è quello della terza commissione, Servizi sociali, sulla quale la minoranza rivendica una propria posizione di peso.
Tra i nomi indicati ci sono Fattori, Dino Alonge, Settembrino e Svettini, con quest’ultimo che ambirebbe alla presidenza.
Su Svettini, però, resta aperta anche un’altra ipotesi. La sesta commissione, quella che mantiene i rapporti con l’Asp, potrebbe infatti rappresentare un’altra possibile collocazione.
Anche qui tutto è ancora in itinere e molto dipenderà dagli incastri complessivi.
C’è poi la commissione che cura i rapporti con gli enti e che ha anche competenze nella redazione dei regolamenti. In questo caso il nome che viene indicato è quello di Cirino.
Per Sport, Turismo e Spettacolo, invece, circolano i nomi di Cantone ed Elvira Mangione, mentre la commissione Bilancio dovrebbe vedere la presenza di Dino Alonge, insieme a Giampiero Carta e Spataro.
Sul fronte delle Attività produttive, l’ipotesi è quella di una commissione con Angelo Vaccarello, William Giacalone e Simone Gramaglia. Proprio Simone Gramaglia potrebbe ritrovarsi, alla fine degli incastri, con una presenza in due diverse commissioni.
Ed è proprio questo il punto sul quale si sta lavorando: distribuire presenze e responsabilità senza creare squilibri e senza alimentare nuove tensioni tra i gruppi.
La minoranza chiede spazio
La composizione delle commissioni è infatti anche una questione politica.
Il gruppo di minoranza in Consiglio comunale punta a ottenere una presidenza e guarda con particolare interesse proprio alla commissione Servizi sociali.
Una rivendicazione che rientra nella normale dialettica d’aula, ma che inevitabilmente si intreccia con il peso dei gruppi e con la distribuzione complessiva delle presidenze.
Al momento, però, ci sono ancora alcune caselle da riempire.
Le posizioni della Democrazia Cristiana, con Catania e Nocera, non sarebbero state ancora definite, mentre anche all’interno di Fratelli d’Italia restano alcuni passaggi da chiarire.
È anche per questo che il quadro non può ancora considerarsi chiuso.
Lunedì il passaggio decisivo
La prossima tappa sarà la conferenza dei capigruppo di lunedì 7 settembre.
Entro quella data i capigruppo dovranno trasmettere i nominativi al presidente del Consiglio comunale Giovanni Civiltà, che inserirà il punto all’ordine del giorno.
La composizione delle commissioni dovrà poi passare dalla ratifica del Consiglio comunale.
Solo successivamente verranno convocate le prime riunioni delle singole commissioni, durante le quali saranno eletti i rispettivi presidenti.
Formalmente, dunque, la partita è ancora tutta aperta.
Politicamente, però, le trattative sono già iniziate.
L’obiettivo dichiarato è quello di trovare un equilibrio complessivo, garantendo rappresentanza ai diversi gruppi ed evitando che la distribuzione delle presidenze diventi il primo terreno di scontro della nuova consiliatura.
Sullo sfondo la variazione di bilancio per Porta di Ponte
Mentre si definiscono gli assetti delle commissioni, il Consiglio comunale attende anche un altro passaggio importante: la variazione di bilancio legata ai lavori di riqualificazione di Porta di Ponte.
Si tratta di un intervento da oltre un milione di euro, nato durante la precedente amministrazione e che adesso dovrà completare il proprio percorso amministrativo.
Un dossier che finirà inevitabilmente per incrociare anche il lavoro delle nuove commissioni, a cominciare da quella Bilancio.
Le prossime giornate serviranno dunque a chiudere gli ultimi incastri.
Perché dietro la composizione delle commissioni non c’è soltanto una questione organizzativa.
C’è la prima vera distribuzione di ruoli, pesi e responsabilità dentro il nuovo Consiglio comunale.
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