Commissione speciale d’indagine, Pullara: ” Razza deserta ancora”

“L’assessore regionale alla salute Ruggero Razza, ieri ha nuovamente disertato la convocazione in commissione. Si trattava un argomento importante ovvero la stabilizzazione del personale che ha prestato servizio durante l’emergenza Covid-19. Ma evidentemente all’assessore questa questione non va proprio giù. E’ un atteggiamento incomprensibile”.
Lo afferma il deputato regionale della Lega e presidente commissione speciale di indagine e di studio per il Monitoraggio dell’attuazione delle leggi.
“Questo-spiega Pullara-il punto all’ordine del giorno del 27 gennaio da trattare nella seduta della commissione speciale: audizione in materia di attuazione dell’art. 1, comma 268, della legge 30 dicembre 2021, n.234 in ordine al percorso di stabilizzazione del personale che ha prestato servizio durante l’emergenza da Covid’ ma è palese e lo dimostrano le sue affermazioni da scettico , che la stabilizzazione dei precari che hanno prestato servizio durante l’emergenza covid all’assessore non va proprio giù. Ricordo che nonostante la legge di stabilità nazionale preveda una norma per cui gli Enti del Servizio sanitario nazionale vengono autorizzati a stabilizzare il personale assunto a tempo determinato durante l’emergenza, l’assessore Razza è sempre stato scettico e in un articolo di giorni fa affermava:” chi sta raccontando agli operatori che stanno lavorando in corsia per il covid che saranno stabilizzati sta dicendo una balla”. Ma con suo enorme dispiacere è stato smentito pubblicamente. Infatti, la norma del governo nazionale sulla stabilizzazione dei precari ora ha una veste definitiva e gli Enti del servizio Sanitario Nazionale sono stati autorizzati a stabilizzare il personale assunto a tempo determinato durante la pandemia. Forse-continua Pullara-l’assessore Razza non accetta di essere smentito rifiutando la realtà. Ritengo -conclude Pullara- che chi riveste un ruolo istituzionale di responsabilità lo debba rispettare. Occorre dare risposte concrete ai siciliani.“