Comitini, il piccolo Comune della provincia di Agrigento, oggi compie 399 anni. “Questo significa rendere omaggio a una storia straordinaria che appartiene a tutti noi – afferma il sindaco Luigi Nigrelli -. Quasi quattro secoli di sacrifici, lavoro, tradizioni, fede e senso di comunità hanno reso il nostro paese ciò che è oggi: una terra ricca di valori, custode di un patrimonio storico e culturale che abbiamo il dovere di preservare e tramandare alle future generazioni. Per me è un grande onore guidare questa comunità e spendermi ogni giorno per cercare di migliorarla, valorizzarla e far conoscere a tutti la sua storia. Una storia che merita di essere raccontata, studiata e vissuta, perché rappresenta le nostre radici e la nostra identità”.
“Comitini non è soltanto una piccola realtà dell’entroterra siciliano – continua il primo cittadino -. È una comunità che ha scritto pagine importanti della storia della Sicilia e dell’Italia. Le sue miniere di zolfo hanno rappresentato per decenni uno dei principali motori economici del territorio, contribuendo allo sviluppo industriale della Sicilia e offrendo lavoro e sostentamento a generazioni di famiglie. Questa terra ha inoltre accolto, in diversi momenti della loro vita, due illustri Premi Nobel della letteratura italiana, Luigi Pirandello e Salvatore Quasimodo, figure che hanno lasciato un segno indelebile nella cultura nazionale e internazionale. La storia di Comitini è inoltre profondamente legata ai valori del Risorgimento e dell’Unità d’Italia”.
“Qui il Tricolore divenne simbolo di libertà – sottolinea il sindaco -, di riscatto e di appartenenza nazionale, incarnando gli ideali che hanno accompagnato il popolo italiano nel suo cammino verso l’unità. Proprio grazie ai suoi importanti trascorsi storici, culturali e civili, il 19 dicembre 2018 Comitini ha ricevuto uno dei più prestigiosi riconoscimenti istituzionali della Repubblica Italiana: con decreto firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al nostro Comune è stato conferito il titolo di “Città”. Un’onorificenza che rappresenta motivo di orgoglio per tutti i cittadini e che testimonia il valore storico e identitario della nostra comunità. Per questo sento il dovere di promuovere e custodire la memoria del Tricolore, simbolo di unità nazionale, libertà, sacrificio e appartenenza. Il Tricolore non è soltanto una bandiera: è la storia di un popolo, è il simbolo di coloro che hanno costruito l’Italia con coraggio e dedizione, è il richiamo ai valori che ci uniscono come Nazione”.
“Continuiamo a lavorare affinché grandi e piccoli possano conoscere e amare la nostra storia, sviluppando un profondo rispetto per la Patria e una sincera fedeltà alla nostra amata Bandiera. Il verde della speranza, il bianco della fede e il rosso del sacrificio rappresentano ideali che hanno accompagnato generazioni di italiani e che ancora oggi devono guidare il nostro cammino. Comitini è una piccola Città per dimensioni, ma immensa per storia, tradizioni e valori. Una comunità – aggiunge Nigrelli – che guarda al futuro senza dimenticare il proprio passato, consapevole che il progresso nasce dalla memoria e dall’orgoglio delle proprie origini”.
Per impegni istituzionali, i festeggiamenti dedicati a questa importante ricorrenza e a quella della “Breccia di Comitini” prevista per il 3 luglio, sono stati rinviati al prossimo 22 luglio. Sarà una giornata di festa e di condivisione, durante la quale sarà celebrato insieme il compleanno di Comitini, “ricordando con orgoglio il cammino percorso in questi 399 anni di storia. Mentre ci avviciniamo al prestigioso traguardo dei 400 anni, rivolgo un pensiero di gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla crescita di Comitini e a quanti, ogni giorno, lavorano con passione per il bene della comunità. Buon compleanno, Città di Comitini”, conclude il sindaco.
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