Inflitti 6 anni di reclusione per Pietro Capraro, 40 anni, ritenuto al vertice della famiglia mafiosa di Villaseta, e 4 anni per Gaetano Licata, 41 anni, indicato dagli inquirenti come suo fedelissimo. È quanto disposto dal gup del tribunale di Palermo, Carmen Salustro, nel processo con il rito abbreviato, scaturito dalla maxi operazione che ha portato all’azzeramento di quattro mandamenti mafiosi storici di Palermo.
La maxi operazione, scattata l’anno scorso, culminò con l’arresto di ben 181 persone. I due sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti aggravata dall’agevolazione mafiosa. Un terzo imputato agrigentino, invece, ha scelto la via del rito ordinario. I tre sono stati arrestati dai carabinieri del Comando provinciale di Agrigento nel dicembre del 2024 nell’operazione contro la mafia di Agrigento/Villaseta e Porto Empedocle.
In questo procedimento sono accusati di aver ceduto diverse partite di stupefacente, per un ammontare complessivo di 384 mila euro, ai boss del mandamento mafioso di San Lorenzo/Tommaso Natale: i fratelli Domenico e Nunzio Serio, Francesco Stagno e Mario Ferrazzano.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
