Al via questa mattina, davanti il gup del tribunale di Agrigento, Filippo Serio, la prima udienza preliminare a carico di 18 persone coinvolte in un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia su un traffico di stupefacenti sull’asse Agrigento-Palermo ma anche con diverse cessioni effettuate a Lampedusa e in altre zone della Sicilia. Quasi tutti gli imputati hanno preannunciato di voler essere giudicati con il rito abbreviato.
La scelta verrà comunque formalizzata all’udienza del prossimo 9 febbraio. I pubblici ministeri della Dda di Palermo, Claudio Camilleri e Luisa Bettiol, hanno chiesto il rinvio a giudizio a carico dei 18 imputati. Quattro sono di Agrigento. Si tratta del presunto boss della famiglia mafiosa di Villaseta, Pietro Capraro, 40 anni; Guido Vasile, 66 anni; Giuseppe Greco, 58 anni, ed Emanuele Greco, 26 anni.
L’accusa è quella di avere trasportato cocaina sull’asse Agrigento e Palermo. Tutti gli altri indagati sono palermitani. L’inchiesta è partita nel 2022 ed è durata poco meno di un anno.Sarebbero stati accertati almeno otto episodi di trasporto e cessione di droga, quasi sempre cocaina. Alcune partite di stupefacenti sarebbero state smistate a Lampedusa e Catania.
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