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Home » Cronaca » Cocaina, eroina e crack: 28 indagati, chiesto il carcere per 15 persone

Cocaina, eroina e crack: 28 indagati, chiesto il carcere per 15 persone

2 Luglio 2026
in Cronaca, dalla città, evidenza
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Le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Agrigento hanno “cristallizzato” tra dicembre e maggio del 2025, centinaia di cessioni di stupefacenti tra cocaina, eroina e crack. La Procura di Agrigento, con un provvedimento depositato nel febbraio scorso a firma del procuratore Giovanni Di Leo e del sostituto Elettra Consoli, ha chiesto il carcere per 15 persone. Gli indagati sono complessivamente 28. Alcuni di loro, una decina, sono già stati raggiunti da misura cautelare anche in flagranza nel corso delle indagini a riscontro dell’attività investigativa. Le loro posizioni sono state riunite sotto questo unico procedimento. Per i 15 che rischiano il carcere, invece, compariranno il prossimo 6 luglio davanti il gip del tribunale di Agrigento, Michele Dubini, per gli interrogatori preventivi. Sarà il giudice poi a decidere se accogliere o meno la richiesta dei pubblici ministeri.

I pm chiedono il carcere nei confronti di: Giovanni Rizzo, 55 anni, di Aragona; Giuseppe Fiorello, 48 anni, di Aragona; Vincenzo Di Giacomo, 58 anni, di Aragona; Vincenzo Matteo Chiarelli, 27 anni, di Aragona; Domenico Salvatore Chiarelli, 27 anni, di Aragona; Pasquale Pisani, 58 anni, di Aragona; Salvatore Cipolla, 46 anni, di Aragona; Salvatore Cipolla, 62 anni, di Aragona; Carmelo Seminerio, 50 anni, di Aragona; Ivan Iacono, 38 anni, di Santa Elisabetta; Salvatore Fragapane, 25 anni, di Santa Elisabetta; Ebrima Dampha, 26 anni, gambiano residente a Naro; Wissem Horri, 29 anni, tunisino residente ad Agrigento; Lazhar Bahri, 31 anni, tunisino residente ad Agrigento; Giuseppe Ferrera, 48 anni, di Canicattì.

Gli altri 13 indagati, tra questi molti si trovano già in carcere o raggiunti da altre misure, sono: Giovanni Avvenanti, 27 anni, di Canicattì; Daniel Barrale, 30 anni, di Agrigento; Rached Bouaicha, 40 anni, tunisino residente a Canicattì; Claudio Catania, 42 anni, di Agrigento; Eleonora Cirasa, 30 anni, di Agrigento; Giuseppe Dionisio, 39 anni, di Agrigento; Antonio Guarneri, 46 anni, di Canicattì; Liliana Lo Manto, 57 anni, di Canicattì; Vincenzo Messina, 40 anni, di Canicattì; Gioacchino Passalacqua, 44 anni, di Racalmuto; Eglantin Sako, 33 anni, albanese; Jeridjon Sako, 35 anni, albanese; Ahmed Hamsi, 26 anni, tunisino residente ad Agrigento. Per tutti l’accusa è di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Le indagini sono nate dalla denuncia di una madre che aveva il figlio con problemi di tossicodipendenza. Le continue richieste di denaro e le minacce hanno convinto la donna a chiedere aiuto ai carabinieri perché spaventata dal fatto che il figlio potesse fare sciocchezze per reperire i soldi della droga. Cosa che, in effetti, è avvenuta. La vicenda, infatti, è strettamente legata all’arresto di tre agrigentini, avvenuto nelle scorse settimane, che avevano preso di mira alcuni anziani, costretti a consegnare ripetutamente denaro utilizzato poi per comprare lo stupefacente.

Il continuo bisogno di soldi ha innescato una spirale di reati commessi dagli indagati e culminati anche con il furto di generi alimentari e bottiglie di alcolici dai supermercati che poi venivano “barattati” con le dosi di droga. Proprio da questi fatti viene avviata l’attività investigativa dei carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile e della Stazione di Aragona che, grazie a pedinamenti, intercettazioni e telecamere, hanno ricostruito i movimenti degli indagati. Centinaia le cessioni di cocaina, crack ed eroine documentate. La droga, acquistata anche fuori tra Palermo e Catania, veniva poi venduta al dettaglio ai singoli consumatori. 

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Tags: carcerecocainacrackeroinaindagatipersona
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