Cinema. Com’è stato il 2019 e come sarà il 2020? L’intervista a Massimo Lupo

Un altro anno è passato anche per il cinema e, a parte le uscite dell’ultimo trimestre, pare che il 2019 non sia stato uno dei migliori. Quali sono le ragioni? E soprattutto, che cosa ci riserva il 2020? A fornire delle risposte durante un’intervista telefonica è stato il titolare dei cinema Astor, Concordia e Ciak di Agrigento, senonchè il vicepresidente regionale dell’ANEC,  Massimo Lupo.

 Cosa ne pensa del 2019?

E’ stato un anno difficile. Le prime avvisaglie si sono avvertite a partire dalla conclusione del 2018 terminato in maniera disastrosa preannunciando un primo trimestre del 2019 altrettanto negativo. Eppure, nel corso dell’anno, per fortuna, si è registrata una ripresa, tanto che il 2019 si è concluso molto bene grazie ai film di Natale. L’ultimo trimestre del 2019, infatti, ha concesso al cinema della nostra Penisola di respirare, nonostante i dati negativi dei mesi precedenti, tanto da aver recuperato il 2018, che è stato considerato il peggiore degli ultimi dieci anni.

Quali film sono andati peggio, quelli italiani oppure quelli stranieri?

All’inizio del 2019 la quota dei film italiani era in picchiata ed è migliorata solo alla fine dell’anno, grazie a Il primo Natale, il film di Ficarra e Picone, e al Pinocchio di Matteo Garrone con Roberto Benigni. Queste due uscite hanno fatto sì che la cinematografia italiana guadagnasse una quota del 20% degli incassi su scala nazionale rispetto ai film stranieri.

Quali sono stati i film più visti nel 2019?

I film più visti rispecchiano, senz’altro, il panorama mondiale ed europeo. Un record degli incassi lo hanno fatto registrare Il Re Leone, Joker, Avengers, ai quali si aggiunge il record di incassi a livello nazionale dell’ultimo film di Ficarra e Picone. Contrariamente agli anni precedenti, il 2020 pare promettere bene. Infatti, è cominciato positivamente con Tolo Tolo di Checco Zalone.

Che cosa ci dice dei due film italiani in lizza, ovvero di Il primo Natale e Tolo Tolo. Sono due film diversi tra loro?

Entrambi i film affrontano un problema molto attuale, quello dell’immigrazione, seppure in maniera differente. Il Primo Natale di Ficarra e Picone è un film molto nazionale che è andato bene in tutta l’Italia, a differenza dei precedenti film di questi due siciliani che, nel passato, hanno fatto registrare un boom di incassi solo nel Meridione, e in maniera particolare in Sicilia. Il Primo Natale, invece, ha superato di gran lunga le aspettative. Infatti, su un incasso totale che sfiorerà i 14/ 15 milioni di euro su tutto il territorio nazionale, il 30 % è stato registrato in Sicilia, mentre il restante 70 % nella Penisola. Si tratta di un ottimo risultato non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto dal un punto di vista del gradimento, perché ciò significa che Ficarra e Picone con questa ultima impresa sono riusciti a uscire al di fuori dei confini regionali approdando nel resto d’Italia.

Per quanto riguarda Tolo Tolo è un film che fa discutere, che potrebbe anche non piacere, ma è assolutamente da vedere. Affronta un problema attualmente all’apice della critica nazionale e internazionale, ma in maniera nuova e diversa.

Quali sono i film più attesi del 2020?

I film sono tanti. Si comincerà alla fine di gennaio con l’ultimo di Aldo, Giovanni e Giacomo intitolato Odio l’estate, si proseguirà con l’agente 007 No time to die, Mulan che sarà una trasposizione in live action del classico animato della Disney, Fast and Furious 9. Numerose uscite sono previste anche durante l’estate, che dunque si prospetta lunga e davvero intensa. Altrettanto numerose saranno le uscite italiane. In Italia, non mancherà il cinema d’autore, che si ripropone con Hammamet di Gianni Amelio, un film sulla vita di Bettino Craxi. Il dato più interessante però è il risveglio del cinema italiano che nel corso del 2020 proporrà al pubblico varie uscite di grande qualità. Ciò è molto positivo per l’arte cinematografica del nostro Paese, perché il cinema non può essere un appuntamento occasionale, circoscritto solo al successo di Checco Zalone. Ma deve essere un’occasione costante che propone al pubblico dei veri capolavori, come i tanti che ci sono stati nel passato e che hanno lasciato un segno nella storia del cinema a livello mondiale.

Il successo di un film dipende dal modo in cui viene accolto dal pubblico. Com’ è quello agrigentino?

Agrigento, statisticamente e cinematograficamente, non è seconda a nessuna città d’Italia. Il pubblico agrigentino è perfettamente in linea con quello delle grandi città italiane, Milano, Firenze, Roma, Bari, Palermo, Parma, Padova.

Seppure sotto molti altri aspetti Agrigento è l’ultima provincia d’Italia, non lo è dal punto di vista cinematografico. Se poi si volesse fare una classifica dei generi meglio accolti dal pubblico della provincia, si può affermare con certezza che l’unico per il quale la gente è meno preparata è il fantasy. Gli incassi di Star Wars, a tal proposito, con la loro magrezza sono eloquenti.