Centrodestra unito, scelto Gerlando Alonge, detto Dino: è lui il candidato sindaco ad Agrigento
AGRIGENTO – La lunga notte dei confronti, dei veti incrociati e delle trattative sembra aver prodotto il risultato atteso: il centrodestra ha sciolto le riserve e individuato il candidato unitario per le prossime elezioni amministrative. Il nome che mette d’accordo tutte le anime della coalizione è quello dell’avvocato Gerlando Alonge.
Dopo settimane segnate da tensioni, ipotesi e continui cambi di scenario, arriva dunque la sintesi politica. Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Udc, Mpa e Dc convergono su un profilo ritenuto in grado di garantire equilibrio e rappresentatività, superando le divisioni che fino a pochi giorni fa sembravano insanabili.
«Stiamo lavorando con l’obiettivo di mettere tutti insieme, speriamo nel pomeriggio chiuderemo il quadro delle consultazioni per ufficializzare il nome di Alonge, professionista, 59 anni, avvocato», ha commentato Roberto Di Mauro, leader dell’Mpa, confermando di fatto il percorso che ha portato alla convergenza sul nome di Alonge.
Alonge ha già dato la propria disponibilità, restando adesso in attesa della definitiva convergenza di tutte le forze della coalizione per l’ufficializzazione.
Nella coalizione è inserita anche la Dc, che sul nome non ha mai posto una questione, ma ha insistito sulla necessità di una scelta realmente condivisa, capace di tenere insieme tutte le componenti del centrodestra.
La scelta di Alonge rappresenta un passaggio decisivo nella costruzione del quadro elettorale agrigentino. La coalizione punta su una figura tecnica e professionale, con l’obiettivo di avviare una campagna elettorale nel segno della compattezza e della proposta amministrativa.
Resta adesso da definire nel dettaglio la composizione delle liste e il programma, ma il dato politico è chiaro: il centrodestra prova a presentarsi unito all’appuntamento del 24 e 25 maggio, archiviando – almeno per il momento – la stagione delle divisioni.
Una svolta che potrebbe incidere in maniera significativa sugli equilibri della corsa a Palazzo dei Giganti, dove il quadro resta comunque articolato, con la presenza di candidati civici e dell’area progressista.
Adesso la partita entra nel vivo. E Agrigento si prepara a una campagna elettorale che, dopo settimane di stallo, si annuncia finalmente più chiara nei suoi protagonisti.
E allora la chiave di lettura sta tutta nelle parole di Di Mauro: “mettere tutti insieme”. Non solo un obiettivo dichiarato, ma la vera sfida politica di questa candidatura. Perché se il nome ha chiuso il cerchio, sarà la capacità di restare uniti a determinare il peso reale di questa scelta. Ad Agrigento, più che il candidato, conterà la tenuta della coalizione.
CHI È GERLANDO ALONGE
Stimato professionista, avvocato affermato del foro di Agrigento, Gerlando Alonge è una figura conosciuta e rispettata sia in ambito forense che nel contesto istituzionale locale.
Papà e uomo molto legato alla famiglia, ha sempre mantenuto un profilo riservato, lontano dai riflettori e poco presente sui social. Eppure, da quando il suo nome è finito al centro del dibattito politico, il suo telefono è diventato “rovente”: un flusso continuo di chiamate e messaggi, segnale dell’entusiasmo e dell’attenzione di amici, parenti, colleghi e conoscenti.
Sul piano professionale, Alonge ha ricoperto il ruolo di Consigliere Segretario dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento, distinguendosi anche per l’impegno nei processi di innovazione. È stato infatti referente per l’Ordine nell’ambito dei protocolli d’intesa con Tribunale e Procura di Agrigento per l’informatizzazione dei procedimenti, con particolare riferimento al sistema TIAP.
Opera prevalentemente nel diritto penale e civile e, tra i casi più recenti, ha assunto la difesa di alcuni dipendenti coinvolti nel procedimento relativo a presunte irregolarità negli incassi dei biglietti dell’azienda di trasporti TUA.
Un profilo tecnico, dunque, ma anche umano, che oggi si affaccia alla sfida politica con il sostegno di un’intera coalizione.
Un elemento che racconta anche le radici politiche della famiglia Alongi: il padre, Alfonso Alonge, all’epoca esponente della corrente “Sciangula” della Democrazia Cristiana, fu componente della giunta guidata proprio dall’allora sindaco Roberto Di Mauro.
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