“Carta d’identità falsa”, giovane laureata fermata dalla polizia. Ma il documento era soltanto usurato

“Devo dire grazie al console italiano in Germania, di una incredibile disponibilità, che mi ha invitato a fare un documento di riconoscimento di emergenza per l’espatrio, in modo tale da passare i controlli, senza problemi. Se non fosse stato per lui e, per la Questura di Agrigento, non so come mi sarebbe finita di fronte ad un’ostinatezza senza eguali” A parlare, ancora provata per quanto le è accaduto è una 25enne di Agrigento, Marta Lazzano.
Giorni fa la ragazza, fresca di laurea, in archeologia, aveva deciso di festeggiare l’importante traguardo raggiunto, concedendosi una vacanza in Germania. Appena atterrata all’aeroporto di Francoforte, quella vacanza si è trasformata in un vero e proprio incubo.

“A causa della carta d’identità rovinata, sono stata scambiata per una falsaria dalla polizia”, ricorda ancora. Quel documento per gli investigatori tedeschi era falso. E’ stata caricata su un cellulare blindato, trasferita in stato di arresto, presso un vicino Commissariato. Alla stessa le sono stati tolti il telefono cellulare, gli effetti personali e quant’altro, ed è rimasta per oltre tre ore in una stanza, senza poter andare in bagno, senza poter interloquire con nessuno, “nella speranza – dice la ragazza – ancora provata per l’accaduto – che le analisi chimiche predisposte dal poliziotto chiarissimo un equivoco abnorme”.

Alla fine, le è stato concesso di telefonare, e grazie al console italiano in Germania, avvisato dalla Farnesina, su sollecitazioni dei genitori della venticinquenne, la vicenda è stata chiarita. La carta d’identità età soltanto usurata dalla parte del timbro. Altro che falsa. A quel punto la giovane è stata “liberata”.