CAPODANNO: DOPO 7 ANNI SI TORNA A MORIRE, UN DECESSO E 204 FERITI

È di un morto e 204 feriti, di cui 38 ricoverati, il bilancio dei festeggiamenti del Capodanno 2020 diffuso dalla Polizia di Stato. Dopo sei capodanni senza decessi, torna a verificarsi un episodio mortale: ad Ascoli Piceno un uomo di 27 anni è morto in seguito a una caduta in un dirupo nel tentativo di spegnere un principio di incendio nella sterpaglia sottostante provocata dall’accensione di alcuni artifici pirotecnici.

Gli ultimi morti nella notte di Capodanno risalgono al 2013, quando si erano verificati due decessi in Campania. Il numero totale dei feriti del 2020 evidenzia una lieve diminuzione. A fronte dei 216 feriti per il 2019 si è registrato un numero di 204 feriti di cui 38 ricoverati.

Il caso più grave ad Aversa, dove una ragazza di 18 anni è stata ferita allo stomaco da un proiettile vagante e poi ricoverata in ospedale in prognosi riservata per essere sottoposta a intervento chirurgico. A Milano, un ragazzo di 23 anni ha perso la mano destra dopo aver raccolto un artificio pirotecnico inesploso, mentre a Reggio Emilia un 19enne ha riportato una lesione all’occhio sinistro a causa dell’esplosione di un razzo. Tra i feriti anche diversi minori: a Cuggiono, nel Milanese, un 14enne ha perso la mano sinistra e riportato ustioni di primo grado agli arti inferiori dopo aver raccolto per strada un petardo inesploso.