Caos ordinanza: disagi negli uffici postali


Le recenti disposizioni del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, a detta di Lega, Fratelli d’Italia, Anci Sicilia, Azione “corrono il rischio di creare più disagi e confusione che concreti benefici nella sacrosanta lotta al Covid e alla condivisa necessità di una vaccinazione sempre più diffusa tra i cittadini a garanzia di tutti”. Ok la volontà del presidente Musumeci che, come molti, vuole fermare il contagio con misure idonee e concretamente efficaci ma si punta il dito contro le incertezze applicative che generano, purtroppo, la sensazione di iniziative discriminatorie e tanta confusione.
La nuova ordinanza del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, che impone una stretta alle misure anti-Covid, resterà in vigore fino al prossimo 31 agosto ma il garante per la privacy ha chiesto chiarimenti sul punto più discusso ( e che sta creando più confusione): negli uffici pubblici solo con green pass. “Materia di competenza statale”, scrive il garante.

In alcuni uffici postali  ubicati in diverse zone di Agrigento , questa mattina, 16 agosto,  è apparso un cartello: “in base all’ordinanza n.84 del 13 agosto 2021  è consentito l’accesso solo ai possessori di certificazione verde Covid-19”. Da qui, come segnalato dal consigliere comunale di Agrigento, Alessia Bongiovi’, polemiche e agitazione tra chi aveva necessità dei servizi postali, anche di un prelievo visto che spesso e volentieri, come segnalato da alcuni utenti, i postamat del villaggio Peruzzo e  del villaggio Mosè, sono fuori servizio. L’Azienda , nella tarda mattinata, ha poi fatto sapere che “inottemperanza alle disposizioni del Garante – dicono- abbiamo deciso cautelativamente di sospendere la disposizione. Per cui al momento non occorre Green Pass per accedere negli uffici postali”. Insomma , l’ordinanza di Musumeci che vieta l’ingresso negli uffci pubblici se non si è in possesso del green pass, sta sollevando una marea di perplessità. Si attende l’interlocuzione tra governo regionale e garante per la privacy per avere, si spera,  chiarimenti interpretativi sulle disposizioni dell’ordinanza che incidono direttamente sul rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione locale.