Candidato oltre i cliché, Miccichè «Cercare voti? Sono a Favara a mangiare una pizza»

Miccichè e la normalità, primo giorno da sindaco e caffè al bar con i soliti amici Franco Micciche​. Alle 8,35, come consuetudine si presenta alla guida della sua auto. Lo aspettano pochi amici. Il nuovo sindaco di Agrigento Franco Miccichè è a San Leone al solito bar, tra la gente e per la gente.

La campagna elettorale ad Agrigento è stata lunghissima. Più lunga del previsto, durata 4 stagioni, cominciata nell’autunno del 2019 e finita nell’autunno del 2020. Franco Miccichè ha ufficializzato la sua candidatura già in tempi non sospetti. Il suo stile è stato sempre lo stesso, profilo basso e tanta umiltà. Durante il lockdown in molti si chiedevano se fosse uscito di scena. I suoi competitor lo hanno sottovalutato. Si aspettavano che la sua avventura dopo l’emergenza covid ed il rinvio del voto si interrompesse. Ma il medico non si è mai tirato indietro. “Adesso siamo concentrati ad occuparci di cose più importanti che pensare alla campagna elettorale” aveva detto ai suoi detrattori.

Dopo l’estate la campagna elettorale è entrata nel vivo. C’era da girare i quartieri e suoi sostenitori lo spingevano a cominciare il pomeriggio presto. “Siete matti – rispondeva- io la mattina lavoro e subito dopo pranzo sono abituato a riposare”. La campagna elettorale entra nel vivo e il sabato gli viene chiesto di fare una passeggiata in centro città. Ma Franco non si presenta. Tutti lo cercano, qualcuno lo chiama al telefono. “Sono a mangiare la pizza a Favara” risponde, ho bisogno di stare tranquillo, di rilassarmi. Il nuovo sindaco di Agrigento è così, ama la semplicità, persona per bene come dicono tutti. Lui, l’ha ripetuto tante volte in questa campagna elettorale, vuole ripartire della cose normali. 

“Cambiamo rotta per Agrigento” è anche lo slogan scelto e insieme l’invito rivolto alla cittadinanza chiamata a rinnovare il 4 e il 5 ottobre l’amministrazione comunale. Quando i cronisti gli chiesero di parlare del sindaco in carica lui risposte in modo disarmante. “E’ un bravo amministratore”. Con il suo staff è stato sempre chiaro. “Non attacchiamo nessuno, manteniamo un profilo basso, io sono fatto così” Le ragioni della sua candidatura sono sempre state chiare.  “Mi candido -ha dichiarato-  non per velleità di carriera politica ma perché, semplicemente, quel che oggi è Agrigento non mi piace”. Al centro del suo programma i servizi essenziali per il cittadino che riguardano appunto “ la qualità della vita nella quotidianità”, ma anche turismo e cultura.