Agrigento cambia, vince Miccichè

L’ortopedico che al secondo turno ha compattato il centrodestra supera il 60 per cento.

Parte civico, ricompatta il centrodestra, sovverte ogni pronostico e diventa sindaco. E’ Francesco Miccichè il nuovo sindaco della città dei templi.

Agrigento sceglie un medico per governarla per i prossimi 5 anni ed in questo particolare momento di pandemia. Il medico sconfigge l’uscente Calogero Firetto nel turno di ballottaggio. Netto il successo che si configura già dalle prime battute dello scrutinio. 

Lo spoglio è veloce ed a metà del pomeriggio Franco Micciché ha ottenuto il 60,41% delle preferenze, mentre l’uscente Calogero Firetto si è fermato al 39,59%.

Bassa l’affluenza alle urne che si attesta al 42,62, mentre al primo turno avevano votato il 62,98 per cento degli aventi diritto. Nonostante il dato dell’affluenza, il sindaco uscente si ferma a 8.615 consensi, mentre il medico ne ha ottenuti 13.156. 

Miccichè potrà governare con la maggioranza in consiglio comunale e la sua connotazione sarà di centro destra. Al primo turno in corsa con tre liste civiche e Vox, dopo l’apparentamento del secondo turno ricompatta il centro destra ed incassa la fiducia del governo regionale con l’appoggio di Diventeràbellissima del presidente Nello Musumeci. A sostenerlo anche Forza Italia e Fratelli d’Italia. 

Ma a convincere l’elettorato è stato soprattutto il suo stile. Profilo basso e niente voli pindarici. Agli agrigentini ha detto: “Dobbiamo ridare dignità alla nostra città partendo dalle cose semplici, decoro urbano e pulizia”. Ed è proprio il ritorno alla normalità che hanno chiesto gli elettori che hanno dato fiducia ad un medico ortopedico di 62 anni, sposato e padre di due figli. Dirigente responsabile di Igiene Pubblica al Comune di Porto Empedocle, ha avuto una breve esperienza come assessore nella Giunta Firetto, che ha interrotto ad aprile del 2017, consegnando le deleghe alla Polizia locale e sicurezza, sanita’, balnearita’ , tutela animali, commercio, artigianato ed attivita’ produttive.

Tra i primi punti da realizzare il candidato sindaco ha in mente quella che definisce “la normalità”. “Vorrei”– dice – “far tornare Agrigento ad essere una città normale”. Mentre sulla questione differenziata sostiene che i suoi esperti hanno “accertato che nonostante l’evidente diminuzione della quantità di spazzatura portata in discarica ed il contributo del Conai al Comune, la bolletta è rimasta invariata”. Miccichè vorrebbe rivedere quindi questo sistema di raccolta porta a porta,  limitandolo solo ad alcuni quartieri della città, mentre in altre interrare dei contenitori automatizzati per vetro, carta, plastica e metalli. Questo consentirebbe una maggiore razionalizzazione delle risorse umane da poter impegnare per spazzamento e scerbamento. Non esce di scena Calogero Firetto che sarà al capo dell’opposizione in Consiglio Comunale. Domenico Vecchio

FOTO Sandro Catanese