Boniciolli : Agrigento è un esempio, andate a vedere come sono bene organizzati

Matteo Boniciolli anche dopo gara quattro spende parole di elogio per la Fortitudo Agrigento. Il coach della Fortitudo Bologna dopo la vittoria schiacciante della sua squadra e l’accesso ai quarti dei play-off si presenta in sala stampa parlando di Agrigento. Abbiamo battuto una grande squadra. Un esempio da seguire, andate a vedere come sono bene organizzati . Dice. Boniciolli ha parole di elogio per tutti, dal custode all’addetto stampa Pietro Scibetta. Parla di Salvatore Moncada e di tutto lo staff con grande sportività.

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Matteo Boniciolli in conferenza stampa, prima di rispondere alle domande, ha voluto complimentarsi con gli avversari. Una squadra che solo in parte ha messo in difficoltà la Fortitudo ma il coach ha voluto portare alla luce una realtà di altissimo livello, grazie al lavoro e alla passione di ogni addetto ai lavori: “Voi dovreste andare ad Agrigento e vedere l’impianto sportivo, con annessa foresteria con quindici mini appartamenti e palestra. Un palazzetto tenuto come se fosse un piccolo gioiello da un custode che non parla mai ma attento che tutto torni. Un presidente di una cortesia e di un’educazione quasi imbarazzante. In sei anni hanno costruito successi su successi.”

Un Boniciolli sincero, esterna tutta la sua ammirazione verso Agrigento: “Tutta la mia ammirazione per i nostri avversari, probabilmente da quello che sento dire nell’ambiente sono alla fine di un ciclo e non so come ripartiranno. Agrigento è stato un avversario di lealtà e di capacità, costruita da una persona con delle grandi qualità. A conferma che la qualità delle persone fa la differenza. In questi anni, loro sono stati una realtà da ammirare per programmazione e per perseverità, non è un caso che sono arrivati a pochi minuti dalla Serie A1 qualche anno fa contro la corazzata di Torino, che avevano Mancinelli e Rosselli”.

Il coach analizza anche il lato tecnico di queste quattro sfide andate in scena tra Bologna ed Agrigento: “Abbiamo avuto la fortuna d’incontrarli e di capire come ci si comporta, come ci si allena e come si gioca. Questa è la mia più grande soddisfazione”.