Agrigento, Municipio sfratta le suore del Boccone del Povero

giunta comunale

Una regolarizzazione della locazione dell’immobile incerta e una maxi rata mai pagata hanno causato l’emissione dell’avviso di sfratto nei confronti delle suore del Boccone del Povero.

Una situazione molto intricata a livello burocratico che è sfociata in ciò che nessuno si aspetta, ovvero lo sfratto nei confronti di una comunità ecclesiastica residente in un immobile di Agrigento. L’uso di questa grande struttura del centro storico, secondo quanto riportato da La Sicilia, era soggetta ad alcune condizioni dettate nel settembre 2016, quando si decise che l’immobile veniva concesso in locazione stabilendo un valore di 1,5€ a metro quadro da moltiplicare alla grandezza della struttura pari a 2.140 metri quadri.

I 3.120€ al mese moltiplicati per 5 anni fanno 192.600 €, una cifra esorbitante

L’atto di costituzione in mora è stato trasmesso già nel mese di ottobre 2016 e solo a questo punto la congregazione versava una somma forfettaria di circa 5 mila euro considerati a titolo di acconto.

Alla luce del fatto che il pagamento del totale non è mai arrivato, il dirigente del settore lavori pubblici ha emesso un ordine di lasciare la struttura entro e non oltre 60 giorni con la possibilità di adire le vie legali per il rilascio.
La questione era stata portata all’attenzione del Consiglio comunale da parte dell’Assessore Massimo Muglia e dal Presidente della Commissione Bilancio. Lo stesso Muglia, infatti, aveva ricevuto la nota dal dirigente nella quale si annunciava lo sfratto delle suore.

Non si sa quali saranno i progetti del Comune nei confronti dell’immobile non appena verrà liberato.