Blitz della polizia al Canile di Contrada Consolida di Agrigento

La Polizia ha compiuto un sopralluogo nel canile in contrada Consolida ad Agrigento. Redatto un rapporto. L’intervento dell’assessore e dei cittadini.

 

di Angelo Ruoppolo

Ad Agrigento il canile comunale in contrada Consolida è sorto dove un tempo vi è stata una discarica, e una discarica ancora è. Nel pomeriggio di ieri una pattuglia della Polizia ha compiuto un sopralluogo nella struttura per riscontrare quanto denunciato da numerosi residenti della frazione di Fontanelle, ai quali, violando l’apposita legge di tutela,  sono stati sottratti dei “cani di quartiere” dal personale comunale, e sono stati condotti, anzi reclusi, nel canile in contrada Consolida. I poliziotti impegnati nel controllo hanno constatato personalmente le condizioni in cui versa la struttura comunale pagata dai contribuenti, e  hanno redatto un rapporto che sarà sottoposto all’attenzione e alle valutazioni dell’Autorità giudiziaria competente. Infatti, il maltrattamento di animali è un reato sanzionato dagli articoli 544 ter e 727 del codice penale. Gli stessi residenti di Fontanelle hanno diffuso dei video-testimonianza: i cani sono costretti in recinti senza un tetto o una minima copertura, sotto il sole, con l’attuale temperatura oltre i 40 gradi. L’acqua da bere è scarsa e di colore scuro maleodorante. Il cibo altrettanto. Il canile allestito dal Comune di Agrigento non è un canile ma un campo di sterminio. Altro che la “cittadella degli animali” promessa in campagna elettorale. L’assessore Mimmo Fontana, con delega al randagismo, precisa: “Non si tratta di un canile ma di un rifugio provvisorio, in attesa che sia trasformato in centro di sterilizzazione da gestire insieme all’Azienda sanitaria. E i cani sono ospiti tra le 24 e le 48 ore, e poi sono trasferiti al canile convenzionato, il “Sigma”, a Siculiana. Ma anche se si tratta di un rifugio provvisorio non è ammessa alcuna trascuratezza. Ecco perchè ho incaricato il dirigente Greco a compiere un sopralluogo e a riferire”.  Dopo la Polizia, al canile, allarmati dagli stessi agenti, sono intervenuti l’Ufficio Sanità del Comune e la Polizia Municipale.  Nel frattempo i residenti di Fontanelle reclamano la restituzione dei loro “cani di quartiere”, già sterilizzati e microchippati, prima che, letteralmente, muoiano, anche perchè – affermano – sono a Consolida da 5 giorni, altro che 48 ore.