Bandiera Blu, ecco perchè Agrigento è troppo lontana dagli standard

Vi state chiedendo perchè spiagge meravigliose come Torre Salsa, Scala dei Turchi, Giallonardo e Pergole non meritano la Bandiera blu? La spiegazione della mancata Bandiere Blu, il sigillo di qualità della Fee (Foundation for Environmental Education), destinato alle spiagge più belle e pulite, sta nella mancanza di alcuni standard. Ma auali sono le caratteristiche che fanno di un località balneare, Bandiera blu?  Parliamo di un marchio di qualità ecologica dell’Unione Europea  assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. Qualità delle acque, educazione ambientale, raccolta differenziata, e la qualità delle spiagge, l’accessibilità per tutti, la pista ciclabile e l’adeguata  informazione.

La spiaggia di Menfi, notizia di qualche giorno fa, per la venticinquesima volta, ventiquattresima consecutiva, ha avuto riassegnato  il prestigioso riconoscimento di Bandiera Blu 2021 da  parte della Fee, la Fondazione Europea per la Salvaguardia dell’Ambiente. Eppure in Sicilia, le spiagge che potrebbero ambire a diventare Bandiera Blu o comunque a rappresentare località esclusive ce ne sarebbero molte di più. Pensiamo alla nostra Scala dei Turchi, o la riserve naturali di Torre Salsa o Capo Bianco o ancora Punta Bianca.

Chilometri di spiagge con sabbia finissima e mare cristallino, a dir dei visitatori , spiagge caraibiche. Ma questo non basta per essere tra i più bei luoghi turistici nazionali.Criteri che, soprattutto dalle nostre parti sono deficitari per non dire inesistenti. Negli anni, si è cercato, a piccoli passi di fare delle campagne di sensibilizzazione per educare al rispetto e alla salvaguardia de luoghi.Ma siamo ancora lontani anni luce dal comprensione che i beni ambientali e in particolare le coste sono un’importante attrattiva per i visitatori. Ma siamo lontani anni luce anche dall’avere infrastrutture come piste ciclabili o percorsi accessibili a tutti. A questo si aggiunge la cattiva gestione o la pessima pubblicità, anche in ambito nazionale, che si è fatta delle nostre coste, con immagini di inquinamento o di luoghi presi d’assalto. Se si vuole pensare ad un futuro per questa terra non si può non farlo partendo proprio dal rispetto dei nostri luoghi,. Occorrono investimenti pubblici e privati per poter garantire servizi adeguati a chi sceglie la Sicilia e la nostra provincia come meta del proprio viaggio.