Autolinee Licata, da lunedì niente bus: si rompe la trattativa

Tornano ad incrociare le braccia di dipendenti delle autolinee Licata, che gestiscono le aziende di trasporto Sal e Ata. Lunedì 11 novembre, i lavoratori riprenderanno l’assemblea permanente con astensione dal lavoro perché non sarebbero stati rispettati gli accordi.

“Mancato rispetto delle promesse fatte ai lavoratori: da lunedì riprende lo sciopero dei lavoratori di Sal e Ata – dice il sindacato Usb trasporti. Dopo 13 giornate di sciopero, dopo aver ricevuto garanzie sull’imminente erogazione dei contributi da parte della Regione e l’impegno delle aziende Ata e Sal di provvedere al pagamento degli emolumenti arretrati – si legge nella nota sindacale della Usb – il 24 ottobre è stata sospesa l’assemblea permanente dei lavoratori”. Una tregua finalizzata anche a restituire servizi alla collettività che per quasi 2 settimane è rimasta senza trasporti extraurbani che collegassero città e provincia. Che è destinata adesso a finire.

“Entro i prossimi 10 giorni, i dipendenti delle due aziende riceveranno le spettanze arretrate – era stato questo l’impegno assunto dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Marco Falcone che lo scorso 25 ottobre aveva rassicurato i lavoratori in sciopero per 13 giorni consecutivi”.

«Purtroppo – rilancia la nota dell’Usb, firmata dal segretario Crisafulli – nonostante l’assoluto senso di responsabilità assunto dalle organizzazioni sindacali e dai lavoratori, ad oggi nessun impegno è stato rispettato né da parte dell’Assessorato regionale alle infrastrutture ed ai trasporti né da parte aziendale».

I 35 lavoratori che avevano attuato la protesta hanno praticamente fermato per ben 13 giorni gli autobus che collegano Agrigento agli aeroporti di Palermo e Comiso, corse sospese anche a Palma di Montechiaro, Licata, Gela, Grotte e Racalmuto, tutte località servite dagli autobus di Sal e Ata. Lo scorso 10 ottobre, una delegazione dei dipendenti, i titolari delle due aziende e il prefetto di Agrigento, Dario Caputo, si erano seduti ad un tavolo per un tentativo di conciliazione fra le parti.