Un semplice messaggio che arriva da un amico o da un parente, una richiesta di voto per un concorso e, in pochi secondi0, l’account WhatsApp sparisce nel nulla. È l’ultima, pericolosissima frontiera dei pirati informatici. L’allarme arriva da un aumento esponenziale di casi. Nelle ultime settimane la polizia postale di Agrigento ha raccolto una ventina di denunce. Tutti quanti hanno visto perdere il controllo del proprio account WhatsApp e nella metà degli episodi anche con conseguenze alla privacy e al portafoglio.
Polizia di Stato e Carabinieri stanno seguendo il fenomeno con attenzione, raccogliendo segnalazioni e appunto molte denunce. Alcuni agrigentini, purtroppo, hanno abboccato all’esca rispondendo agli SmS, arrivando perfino e perdere somme in denaro.
Il meccanismo studiato dai cybercriminali sfrutta la fiducia. La vittima riceve un messaggio da un contatto reale, ignaro di essere stato a sua volta hackerato. Il finto amico invita a votare per un presunto concorso di danza o un evento culturale, inviando un link. Cliccando sulla parola “Vota”, l’utente viene indirizzato a una pagina in cui viene chiesto di inserire il proprio numero di cellulare. Subito dopo, sullo schermo compare la richiesta di inserire il codice di verifica a sei cifre inviato da WhatsApp. Chi inserisce quel codice perde istantaneamente il controllo del proprio profilo.
“Bisogna fare attenzione ad ogni link o messaggio che arriva sul telefono e non cliccare mai – dicono le forze dell’ordine -. La regola d’oro per difendersi è non rispondere e non assecondare mai queste richieste senza prima aver telefonato a voce alla persona interessata per verificare”.
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