Attivata nuova tensostruttura per migranti al porto di Porto Empedocle

L’hanno definita area temporanea di transito, in realtà non è altro che una nuova tensostruttura che nella giornata odierna alla presenza del Prefetto Maria Rita Cocciufa è stata attivata presso il porto di Porto Empedocle ed è destinata ad ospitare le operazioni e le procedure connesse alla gestione del fenomeno migratorio ed in particolare le attività conseguenti alle discese dalle “navi quarantena” o a sbarchi spontanei lungo le coste della provincia.

All’incontro hanno partecipato i Sindaci dei Comuni di Agrigento e di Porto Empedocle, il Questore, i Comandanti provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto e dei Vigili del Fuoco, i responsabili della Protezione Civile provinciale e regionale, i dirigenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale e dell’Autorità di Sistema Portuale, nonché i referenti della Croce Rossa, di UNHCR, di Save The Children e gli esponenti delle comunità Cristiana e Islamica.

Il Prefetto nel corso dell’incontro ha espresso un sentito ringraziamento a tutti i soggetti Istituzionali che hanno collaborato alla realizzazione della citata area di transito; in particolare, è stato sottolineato il supporto fornito dal personale dei Vigili del Fuoco, dalla Protezione Civile provinciale e regionale, dalla Croce Rossa e da UNHCR.

L’area al suo interno vede la presenza di moduli container concessi dall’Autorità di Sistema Portuale e moduli abitativi forniti da UNHCR utilizzati dal personale della Questura di Agrigento, come uffici per le esigenze e le attività connesse al fenomeno migratorio, dai medici dell’Azienda Sanitaria Provinciale come ambulatorio medico per lo svolgimento delle attività di screening sanitario, nonché dal personale volontario di Croce Rossa che opera garantendo supporto a favore della popolazione migrante.

Il punto di transito, inoltre, si caratterizza per la presenza di un’ampia tenda sociale, messa a disposizione dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno, in grado di ospitare più di trenta persone e che garantirà adeguato riparo ai migranti in attesa dell’espletamento delle procedure sanitarie eseguite da parte del personale dell’ASP e di identificazione e foto segnalamento ad opera degli Uffici della Questura.