Delle Donne: «San Giovanni di Dio ricco di professionalità, ora intervenire su pronto soccorso e liste d’attesa»
Pronto soccorso, liste d’attesa, mobilità sanitaria e una maggiore integrazione tra ospedale e territorio. Sono alcune delle priorità indicate da Alessandro Delle Donne, commissario straordinario dell’Asp di Agrigento, che a poche settimane dal suo insediamento traccia una prima fotografia del San Giovanni di Dio.
«È un ospedale pieno di professionalità e di eccellenze che devono e meritano di poter svolgere al meglio la propria attività e mettere al servizio dei cittadini le loro competenze».
Parte da qui Alessandro Delle Donne, commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, parlando del San Giovanni di Dio e delle criticità sulle quali la nuova guida dell’Asp intende intervenire.
«Da parte nostra – spiega – c’è la massima attenzione verso la qualità dei servizi, che passa anche attraverso la qualità delle strutture».
Tra i primi ambiti sui quali l’Asp sta concentrando l’attenzione c’è quello dell’emergenza-urgenza.
«Stiamo mettendo mano all’organizzazione dell’emergenza-urgenza e del pronto soccorso, ma anche alle liste d’attesa, alla mobilità passiva extraregionale e ai tempi di presa in carico».
Un lavoro che, nelle intenzioni del commissario, dovrà andare oltre il singolo ospedale. Delle Donne insiste infatti sulla necessità di costruire una maggiore integrazione tra assistenza ospedaliera e medicina territoriale.
«L’ospedale deve essere destinato alle acuzie, alle patologie tempo-dipendenti e a quelle condizioni che richiedono un setting assistenziale di ricovero. Il territorio, invece, deve occuparsi della prevenzione e della presa in carico delle patologie prima che queste si acutizzino».
Da qui una linea che il commissario considera fondamentale: «Ospedale e territorio non possono essere affrontati come due argomenti separati, a silos. Deve esserci una fortissima interconnessione e stiamo lavorando anche per questo».
Prevenzione e corretti stili di vita
L’intervista arriva in occasione della presentazione delle iniziative legate al Fastuca Fest di Raffadali, manifestazione alla quale l’Asp ha deciso di assicurare il proprio patrocinio e la presenza con stand dedicati alla salute e agli screening.
Per Delle Donne la prevenzione deve essere affrontata con una visione più ampia, capace di mettere insieme salute, alimentazione, ambiente e territorio.
«Stiamo affrontando il tema della salute a tutto tondo, anche attraverso un approccio One Health: alimentazione, tutela degli ecosistemi, territorio e prevenzione. Quest’ultima passa dagli screening, dall’adesione a corretti stili di vita e da una corretta alimentazione».
In questo contesto trova spazio anche il pistacchio di Raffadali, protagonista della manifestazione. Delle Donne ne richiama le caratteristiche nutrizionali e le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, inserendolo nel più ampio discorso sulla corretta alimentazione.
Ma l’obiettivo della presenza dell’Asp al Fastuca Fest sarà soprattutto quello di avvicinare la prevenzione ai cittadini, intercettando anche chi normalmente non risponde agli inviti dell’Azienda sanitaria.
«Saremo presenti con la nostra organizzazione e con i nostri stand per la tutela della salute – conclude Delle Donne – cercando di raggiungere anche quei cittadini che non aderiscono spontaneamente ai programmi di screening».
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp