Arsenale a Favara, colonnello Micucci: “Scoperto laboratorio”

“Dopo gli ultimi fatti, omicidi e tentati omicidi, verificatisi a Favara, il nostro obiettivo è stato ed è quello di contrastare la presenza ed i traffici di armi e munizioni sul territorio. L’attività è’ stata svolta in particolar modo su questo cinquantenne Amedeo Caruana, infermiere di Favara. Ed a lui siamo arrivati monitorando vari soggetti e con servizi di osservazione”.
Lo ha ricostruito il tenente colonnello Rodrigo Micucci, a capo del Reparto operativo dei carabinieri di Agrigento, durante la conferenza stampa per illustrare il rinvenimento dell’arsenale a Favara. “Alcune sono armi di fabbricazione italiana, alcune sono armi clandestine quindi con matricola abrasa, altre sono alterate – ha proseguito il tenente colonnello Micucci – . E’ stata significativa la presenza di dispositivi di armamento e di strumenti che servono per confezionare cartucce o modificare e alterare le armi stesse. Non solo armi, ma un vero e proprio laboratorio. Alcune armi erano occultate in tubi cilindrici interrati”.