Ars, approvato emendamento in ricordo di Lorena Quaranta

L’assemblea Regionale siciliana ha approvato un emendamento , a firma di Giusi Savarino, che istituisce una borsa di studio in memoria di Lorena Quaranta, la giovane di Favara assassinata dal suo fidanzato. L’obiettivo è sostenere la formazione di giovani futuri medici iscritti all’Università di Messina. La ragazza, promettente studentessa di Medicina specializzanda al Policlinico di Messina, fu trovata morta la notte del 31 marzo del 2020 nella villetta di Furci Siculo dove viveva col compagno. “Un posto occupato, una sedia vuota per ogni donna che non c’è più- commenta Savarino-. Anche lì, nell’aula in cui seguiva le lezioni che l’avrebbero condotta al traguardo della Laurea in Medicina la sedia di Lorena è vuota. Oggi proviamo a riempire il vuoto incolmabile che la sua morte ha portato con sé dedicandole un pensiero: l’istituzione di una borsa di studio in sua memoria.Pur nella sua assenza, il posto di Lorena è lì, accanto ai suoi colleghi, lungo quei corridoi e in quelle aule, a vivere la vita e i sogni sul futuro che qualcuno le ha strappato via.” Una maratona notturna quella dell’Assemblea regionale siciliana per approvare le variazioni di bilancio. L’Ars, probabilmente in una delle sue ultime sedute della legislatura, ha dato il via libera al disegno di legge. Bocciato il maxiemendamento che distribuiva fondi per 405 mila euro di cui una parte destinata alle emergenze rifiuti di Palermo e Catania. Tra le norme approvate, invece, il trasferimento di 24 milioni per sanare i debiti dei comuni nei confronti di Siciliacque, la società che gestisce il sovrambito regionale, l’integrazione oraria del personale Asu dei beni culturali. Via libera anche agli interventi per il turismo e per i pensionati degli ex consorzi Asi. Boccata d’ossigeno per il teatro Massimo di Palermo, che grazie a un emendamento a firma M5s potrà beneficiare di un finanziamento aggiuntivo di 500 mila euro per il 2022. La stessa cifra è stata stanziata dal Parlamento regionale per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto dai siti di archeologia industriale riconosciuti come beni culturali. In chiusura di seduta il presidente dell’Ars, Miccichè, ha convocato l’Aula per venerdì alle 11 “per possibili comunicazioni del Presidente che vanno fatte pre e non post”. A giorni, infatti, sono attese le dimissioni del presidente della Regione, Nello Musumeci per potere anticipare il voto delle regionali al 25 settembre, date delle elezioni nazionali.