La Valle che non ti aspetti: apre Fattoria Valle dei Templi, venti ettari di natura, storia e sapori
Dal parcheggio di Villaseta un trenino elettrico accompagna i visitatori in un luogo rimasto per decenni nascosto. Ingresso gratuito, nessun obbligo di consumazione: il 26 giugno si apre una nuova pagina per il turismo e per gli stessi agrigentini.
C’è una Valle dei Templi che milioni di turisti fotografano ogni anno e ce n’è un’altra che perfino molti agrigentini non hanno mai avuto l’opportunità di conoscere. Una valle fatta di silenzio, acqua, ulivi, mandorli, sentieri, antichi casolari e testimonianze millenarie, dove il tempo sembra rallentare e la natura torna protagonista.
Da venerdì 26 giugno, questo luogo diventa finalmente accessibile a tutti. Nasce Fattoria Valle dei Templi, un progetto destinato a cambiare il modo di vivere il parco archeologico, restituendo alla comunità oltre 20 ettari di paesaggio agricolo storico, recuperati e valorizzati dopo decenni di limitata fruizione.
L’esperienza inizia già dal parcheggio di Villaseta, di fronte alla caserma dei Vigili del Fuoco, dove un trenino elettricoaccompagna gratuitamente i visitatori fino all’ingresso della fattoria. L’accesso è libero, non serve prenotare e non esiste alcun obbligo di consumazione. Una scelta precisa: fare della Fattoria un luogo aperto prima di tutto agli agrigentini, oltre che ai viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo.
Qui si torna a respirare. Si cammina tra oliveti, agrumeti, orti, pistacchieti e mandorleti ebiologici, si ascolta il canto degli uccelli, il rumore dell’acqua che scorre, il vento tra gli alberi, mentre davanti agli occhi si aprono scorci straordinari sulla Valle dei Templi, fino al tramonto, quando il cielo si colora e lascia spazio alla luna e alle stelle.
Dietro questo progetto c’è la visione dell’imprenditore pugliese Gianofrio Pagliarulo, 52 anni, che ha deciso di investire ad Agrigento attraverso Terre del Barone srl, trasformando un’area agricola in un laboratorio permanente dove convivono agricoltura, archeologia, biodiversità, ricerca scientifica e gastronomia.
«Abbiamo dato la possibilità a questa torre di continuare il suo viaggio nel tempo», racconta Pagliarulo riferendosi al recupero degli edifici storici presenti nella tenuta. «Hanno lavorato 108 maestranze tra artigiani e progettisti. È un patrimonio straordinario che meritava di essere raccontato. Spero che anche voi possiate trasmettere entusiasmo e curiosità affinché sempre più persone vengano a scoprire questo luogo.»
Il progetto recupera anche un patrimonio archeologico diffuso spesso sconosciuto al grande pubblico. All’interno della Fattoria si possono ammirare un acquedotto greco, una chiesa rupestre bizantina, tombe dell’età del Ferro, il Baglio storico e numerose architetture rurali restaurate.
Cinque sentieri pedonali conducono attraverso il paesaggio agricolo della Valle, con tredici punti di interesse dedicati alla storia, alla botanica, all’archeologia e alla ricerca.
Anche la ristorazione diventa parte integrante dell’esperienza. Il progetto propone un innovativo Agrifast Food: un servizio al tavolo nel Baglio e un moderno self-service panoramico, pensato per valorizzare i prodotti agricoli della tenuta con una formula giovane e accessibile.
«Questa è prima di tutto una fattoria vera, dove si coltiva e si produce. Il food è un attrattore», spiega ancora Pagliarulo. «È il modo che abbiamo trovato per sostenere economicamente tutto ciò che abbiamo restituito alla collettività. Non vogliamo fare ristorazione fine a sé stessa, ma accompagnare la scoperta del paesaggio. È il primo esempio di Agri Self Service che sperimentiamo.»
La Fattoria guarda anche al futuro. Nei suoi campi sono già attivi programmi dedicati alla conservazione delle varietà vegetali siciliane e all’agrobiodiversità mediterranea, sviluppati insieme a università ed enti di ricerca. Una parte delle consumazioni contribuirà direttamente a finanziare queste attività scientifiche, creando un modello virtuoso che unisce tutela del territorio, ricerca e sviluppo sostenibile.
Più che una nuova attrazione turistica, Fattoria Valle dei Templi si presenta come un invito a riscoprire un volto diverso di Agrigento. Un luogo dove la storia non è soltanto quella custodita nei templi, ma anche quella scritta da secoli di agricoltura, di lavoro e di paesaggio. Un luogo che era rimasto nascosto e che adesso torna finalmente a vivere, pronto a diventare una nuova casa per gli agrigentini e una nuova meraviglia per chi arriva da lontano.
Informazioni utili
- Apertura al pubblico: 26 giugno 2026
- Orari: 11:00-15:30 e 18:30-22:00
- Ingresso gratuito
- Nessuna prenotazione richiesta
- Nessun obbligo di consumazione
- Trenino elettrico dal parcheggio di Villaseta (di fronte alla caserma dei Vigili del Fuoco).
A rendere ancora più significativo il progetto è la sua natura. Fattoria Valle dei Templi non nasce da un investimento pubblico né da un’iniziativa del Parco Archeologico, ma dalla scelta di un imprenditore privato di investire risorse, competenze e visione per recuperare un’area di straordinario valore paesaggistico e storico. Un esempio di come l’iniziativa privata possa contribuire concretamente alla valorizzazione del territorio e creare nuove opportunità di fruizione per cittadini e visitatori.
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