Appello ai sindaci. Troppe morti per tumore nel circondario di Naro

Dobbiamo capire cosa stia accadendo. Troppe morti per tumore nel circondario di Naro. Appello ai sindaci. E’ un atto di prevenzione, di tutela, di civiltà, e di profondo amore per i nostri figli. La crescita esponenziale dei casi di decesso per tumore, nell’area di Naro e dintorni, non può essere sottaciuta. Lasciare che tutto scorra nel silenzio, ci rende responsabili di quelle morti, responsabili di non aver denunciato a gran voce e non aver evitato quella escalation di perdita di vite umane. Bisogna con forza chiedersi perché stia accadendo tutto questo, per quale motivo la salute e la vita di tanta gente, venga minata e erosa giorno dopo giorno, se e quali siano le responsabilità e di chi, quali interessi possano ruotare intorno a questa strage subdola e silenziosa. E se è vero come è vero che esiste una emergenza, è anche vero che ci sono zone dove l’incidenza è maggiore, proprio a causa di agenti tossici presenti in quell’ habitat. Bisogna che ci si interroghi responsabilmente su quanto biechi interessi economici, possano incidere su quelle vite minate dal profitto, in dispregio del bene più prezioso, la vita. Già nel 2011 , avevo posto all’attenzione dell’ opinione pubblica e delle istituzioni , la mia preoccupazione – dopo ripetute lamentele degli abitanti della zona – per la dubbia provenienza dei rifiuti conferiti presso la discarica Principe di Camastra, dove l’aria riferivano essere ammorbata e sulla cui sicurezza, in termini di ricaduta sulla salute, molti erano i dubbi. Non vorrei che dietro le cause di tanti morti, possano celarsi trame e interessi economici che, ben poco rispetto hanno della salute dei cittadini. Bisogna esser consapevoli del fatto che taluni veleni, inghiottiti dal suolo, hanno un impatto devastante sulle falde acquifere e con effetto domino, sulle nostre coltivazioni e nell’uso domestico che delle acque facciamo, nelle esalazioni insomma nell’ esistenza di ciascuno di noi. Non è possibile, e torno con determinazione a affermarlo, che siano i cittadini a corrispondere, sulla propria pelle, un prezzo che è il più alto che possano pagare, la vita e grandi sofferenze. So che esiste una convenzione tra la Asp di Ag e quella di Tp , che in relazione al disposto dell’ Art. 27 della L. R. n. 5 del 2009, permette di registrare, codificare, monitorare, le informazioni sui pazienti oncologici. Ma questo non basta. Occorre una levata di scudi dei Sindaci del circondario, che possano portare il loro contributo ad un momento di incontro e approfondimento. Potrà essere una tavola rotonda, a cui invitare esperti e amministratori per fare uno screening, capire quanto, in una particolare zona, inquinanti chimici, cause ambientali, e predisposizioni genetiche siano responsabili della patologia del secolo. In questo senso sono disponibile ad organizzare un confronto, perchè non possiamo giocare con la salute e con la vita, dobbiamo capire se dietro tutto questo ci siano speculazioni e intervenire con dati alla mano. Dobbiamo pretendere di fare qualcosa che vada al di là del registro tumori, che se ne serva e che, attraverso gli elementi catalogati nello stesso, intervenga sul territorio. Sarà un atto di prevenzione, di tutela, di civiltà, e di profondo amore per i nostri figli.