Appalti e burocrazia, il Governo regionale vara Ddl su snellimento procedure

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Appalti e burocrazia, il Governo regionale vara Ddl su snellimento procedure
Il presidente Musumeci: «Recepite le istanze di imprese e categorie»
L’assessore Falcone: «Intendiamo aprire dibattito nazionale su modifica del Codice degli appalti per snellire le procedure e aumentare la trasparenza»
 
(Catania, 20/10/2018) «Con il Disegno di legge varato ieri dalla Giunta regionale si pongono le basi per un virtuoso snellimento delle procedure negli appalti pubblici e nell’attività edilizia privata, recependo le istanze a vari livelli che le imprese e le categorie pongono da tempo: meno burocrazia, più efficienza nella spesa pubblica, semplificazione dei rapporti con le strutture amministrative». Il presidente della RegioneNello Musumeci commenta così il via libera al Ddl su “Centrale unica di committenza, Urega, uffici del Genio civile, rischio sismico e snellimento procedure”.
 
Una prima novità riguarda la presentazione al Genio civile dei progetti inerenti lavori in zona sismica. Dopo l’intervento della Corte Costituzionale sull’illegittimità di alcuni aspetti della legge regionale 16/2016, si è infatti determinato un aggravio del carico di lavoro sugli uffici del Genio civile. Non basta più il semplice deposito del progetto con autocertificazione per avviare i lavori, ma serve attendere la singola autorizzazione dei tecnici. Il Ddl consente invece all’Assessorato a varare un regolamento per snellire le procedure, senza comunque entrare in conflitto con il pronunciamento della Consulta. L’obiettivo è di introdurre un meccanismo di controlli a campione su pratiche come verifica dei lavori e l’adeguamento antisismico.
 
Aspetto cruciale è inoltre la modifiche degli articoli 95 e 97 del codice degli appalti. La soglia per gli appalti da affidare con il criterio dell’offerta più vantaggiosa si alza fino alla soglia comunitaria. Il Governo Musumeci ha così fatto propria la proposta di alcune associazioni datoriali e dei rappresentanti di categoria (Ance, Confartigianato, Creda), al fine di eliminare anche il rischio di offerte eccessivamente basse. «Con questa iniziativa – afferma l’assessore regionale delle Infrastrutture Marco Falcone – è intendimento del Governo regionale aprire un dibattito a livello nazionale per giungere a una modifica del Codice degli appalti, finora dimostratosi inefficace sia sullo snellimento che sotto il profilo della trasparenza delle procedure».
Il Ddl prevede inoltre la istituzione della Centrale unica di committenza, creando due strutture: la prima, per le acquisizioni di lavori, presso l’Assessorato alle Infrastrutture al fine di sfruttarne le competenze tecniche; la seconda, per beni, forniture e servizi, presso quello dell’Economia. Infine, è prevista dal Ddl una riorganizzazione degli Urega, gli uffici che si occupano delle gare, soprattutto per quel che riguarda la platea dei dirigenti che entreranno a far parte delle commissioni di gara. Con l’approvazione di questo Ddl, alle stesse commissioni potranno partecipare, previa verifica del curriculum, i dirigenti di tutti i rami dell’Amministrazione, piuttosto che solo quelli del ramo tecnico.