Apocalisse incendi a Porto Empedocle: la Procura ha aperto un’inchiesta

La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta sull’incendio che l’altro pomeriggio ha devastato una vastissima area in contrada Pero a Porto Empedocle. Le fiamme hanno anche raggiunto la zona di Empedocle 1 fino a lambire la cementeria. Un fascicolo d’inchiesta è stato aperto e le indagini sono state affidate ai poliziotti del Commissariato Frontiera. L’inchiesta servirà ad accertare l’origine dell’incendio e a stabilire se vi siano, o meno, delle responsabilità. I roghi hanno costretto i vigili del fuoco ad un duro lavoro, e i poliziotti all’evacuazione precauzionale dei villeggianti. Alcuni cittadini ieri raccontavano la loro esperienza. “Abbiamo allertato i vigili del fuoco alle 14,30. Menomale che in molti, tra i residenti,  si sono muniti di secchi e pompe dell’acqua per evitare che le fiamme raggiungessero le loro abitazioni“. Nel mezzo di scene apocalittiche, va detto che grazie al duro lavoro delle forze dell’ordine si è evitato il peggio. CLICCA PER GUARDARE LE FOTO DI SANDRO CATANESE

Incendio c.da Pero: situazione critica, case minacciate dalle fiamme / Foto e Video

 

Legambiente  lancia un appello e invita alla mobilitazione i siciliani per fermare gli incendi: “Adesso bruciate anche noi!”

Con questo slogan provocatorio e di forte denuncia la Legambiente invita tutti i siciliani onesti, amanti della propria terra, a mobilitarsi.

“La Sicilia – dichiara Gianfranco Zanna,. Presidente di Legambiente Sicilia – continua a bruciare, giorno dopo giorno, e noi tutti non possiamo più stare con le mani in mano. Non possiamo stare fermi, inermi e vedere il nostro futuro distrutto,  incenerito.

Non basta più denunciare, criticare i gravi ritardi della Regione che hanno contribuito non poco a questa situazione drammatica. Dobbiamo schierarci, prendere posizione contro questi criminali, questi assassini delle nostre bellezze.

Chiediamo a tutti i siciliani, di qualsiasi orientamento politico, organizzati o meno in associazioni o comitati, semplici cittadini, di organizzare in tutto il territorio siciliano delle manifestazioni, dei sit in, dei flash mob, dei presidi, per opporsi e fermare questa gravissima situazione creatasi dagli innumerevoli incendi, per isolare questi delinquenti dagli oscuri interessi che continuano ad appiccare il fuoco.

Allora diciamo a questi vigliacchi, che stanno distruggendo il nostro paesaggio e le nostre aree naturali: “Adesso bruciate anche noi!”. Con questo slogan si organizzino nei prossimi giorni in tutta la Sicilia manifestazioni per la difesa del paesaggio, del territorio e delle natura. In gioco c’è il nostro futuro”.