Antimafia, Luigi Gentile tra gli “impresentabili”: “Sbagliato fare liste di proscrizione”
La Commissione parlamentare Antimafia ha inserito anche il candidato sindaco di Agrigento Luigi Gentile nell’elenco dei cosiddetti “impresentabili” alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. L’elenco è stato reso noto dalla presidente della Commissione Chiara Colosimo nell’ambito delle verifiche effettuate sul rispetto del codice di autoregolamentazione dei partiti.
Secondo quanto trapela, la vicenda oggetto di valutazione riguarderebbe un procedimento giudiziario risalente al 2007 collegato all’attività professionale svolta da Gentile nell’ambito di un collegio sindacale societario. Nelle ore successive alla diffusione della notizia, il candidato sindaco ha diffuso una nota ufficiale.
“Leggo con stupore una sorta di lista di proscrizione diffusa dalla presidente della commissione nazionale Antimafia, Chiara Colosimo. Fa specie che in un paese civile si continui con una brutta abitudine, direi quasi sovietica, di denigrazione personale che non considera le guarentigie costituzionali sulla presunzione d’innocenza”.
Gentile aggiunge: “Trovo alquanto surreale che venga contestata un’interpretazione normativa sull’approvazione di bilanci societari risalente tra l’altro al 2007 e di cui sono certo che verrà pronunciata sentenza di assoluzione, peraltro legata alla mia attività libero professionale nell’ambito di un collegio sindacale”.
E conclude: “Pertanto non mi faccio mettere la lettera scarlatta da nessuno, aspettando sereno e fiducioso il buon esito del procedimento”. Il candidato corre ad Agrigento sostenuto dalle liste Lega, Democrazia Cristiana, Prima l’Italia e Sud chiama Nord–Noi Moderati.
La Commissione Antimafia precisa che il giudizio di “impresentabilità” non comporta alcuna incandidabilità prevista dalla legge, ma riguarda esclusivamente il rispetto del codice etico sottoscritto dai partiti politici.
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