Devastato con il metodo impietoso del taglio dei tralci un vigneto. Tagliate oltre 100 viti da uva da tavola. Altre decine di piante sono state abbattute. Dietro al raid, forse una vendetta, anche se in mancanza di certezze, al momento gli investigatori, non escludono altre ipotesi, alla base della intimidazione ai danni di un trentenne agricoltore di Canicattì.
Si tratta del secondo episodio di vigneto distrutto, nell’arco di pochi giorni, nelle campagne canicattinesi. Il primo si era verificato qualche giorno fa in contrada “Giuliana”, in un vigneto di proprietà di un pensionato settantenne, dove vennero tagliate poco meno di mille viti.
Quasi stesso analogo scenario, ieri notte, in contrada “Aquilata”. E’ stato il proprietario, recandosi nel suo appezzamento di terreno, l’indomani mattina, ad accorgersi dell’accaduto. Subito è corso per segnalarlo e denunciare ogni cosa ai carabinieri della Compagnia di Canicattì.
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