Alonge e Catalano lanciano la sfida: “Squadra unita, serve cooperazione per Agrigento”
AGRIGENTO – L’emozione, ma anche la consapevolezza di una sfida appena iniziata. Dino Alonge rompe il ghiaccio dopo la presentazione della squadra e racconta un percorso che parte da lontano, costruito giorno dopo giorno.
“Le emozioni non sono di oggi – spiega – vanno avanti da una decina di giorni e mi stanno travolgendo. È stato bellissimo accettare l’incarico, fare squadra, creare lo staff e oggi iniziare ufficialmente la campagna elettorale”.
Accanto a lui i primi componenti della giunta designata, simbolo di un progetto che punta sulla condivisione. “Gli assessori? Persone competenti e capaci. Con molti di loro c’è stata subito sintonia, unità di intenti. Questo può fare bene alla città”.
Il candidato del centrodestra insiste soprattutto sul concetto di squadra, quasi a voler segnare una linea rispetto alle divisioni delle ultime settimane. “Non abbiamo bisogno di prime donne, abbiamo bisogno di progetti. La cooperazione è fondamentale: nel conflitto nessuno guadagna”.
Un passaggio che diventa anche visione politica: “Ognuno deve metterci la faccia e impegnarsi per Agrigento, a prescindere dal ruolo”.
Accanto ad Alonge, Daniela Catalano spiega le ragioni della sua scelta, maturata dopo un passaggio politico non semplice. “Ringrazio le forze politiche che avevano proposto la mia candidatura – afferma – ma l’unità e la progettualità comune vengono prima di tutto”.
Un impegno che ha anche una dimensione personale e simbolica. “Questo palazzo per me è casa. Qui sono cresciuta, qui ho ricoperto il ruolo di presidente del Consiglio comunale. Bisogna viverlo come la casa di tutti e dare il proprio contributo, anche quando non si è il riferimento principale”.
Il messaggio è chiaro: oltre le ambizioni personali, la priorità resta la città. “Devi esserlo per i tuoi principi, per chi crede in te e per Agrigento, sempre, a prescindere dal ruolo”.
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