Al Palaterme una sfida intensa: Herons più lucidi, Agrigento lotta ma cade 83‑75
La Fabo Herons Montecatini torna sul parquet del Palaterme e conquista una vittoria importante superando la Moncada Energy Agrigento per 83‑75, al termine di una gara combattuta, fisica e ricca di break da una parte e dall’altra. Per i toscani si tratta di un successo che dà fiducia alla panchina di Sacchetti; per Agrigento una sconfitta amara, mitigata però da una prestazione di grande carattere, specialmente di Douvier, autore di 25 punti.
Primo Quarto – Herons si affida alla concretezza, Agrigento vive di fiammate
Si parte con il quintetto formato da Zampogna, Querci, Conti, Grani e Douvier. A sbloccare tutto, è Grani con un gioco da tre punti. La Moncada pressa forte sul perimetro in difesa, ma paga alcuni falli di troppo, in particolare con Zampogna.
Douvier si mette subito in mostra: segna da tutte le posizioni e trascina Agrigento sul momentaneo allungo. Herons, però, rimane in scia grazie ai colpi di Mastrangelo e Austikalnis. Il finale di periodo è un assolo di Douvier, che ruba, corre, subisce fallo e chiude il quarto già in doppia cifra. Non basta però per chiudere avanti, perché Montecatini trova il guizzo con Chinellato e va al primo riposo sul 18‑15.
Secondo Quarto – Montecatini trova ritmo, Agrigento si aggrappa alle giocate dei singoli
La ripresa del gioco si apre ancora nel segno di Douvier, ma Herons aggiusta la difesa con raddoppi sistematici su Conti, limitandone le incursioni. Il timeout di Cagnardi arriva sul 26‑20, dopo una serie di palle perse agrigentine.
I toscani toccano anche il +10 sfruttando un attacco della Moncada che inizia a incepparsi. A ridare fiato agli ospiti ci pensa Grani con una stoppata e un gioco da tre punti, riportando Agrigento sul -5. Ma la squadra siciliana continua a distrarsi in difesa: Rossi e Sgobba puniscono e mandano le squadre all’intervallo sul 45‑37.
Agrigento tira con buone percentuali dall’arco (38%) ma paga rimbalzi (19‑14) e palle perse (7). Migliori marcatori: Chinellato 11, Austikalnis 10, Douvier 16 con 6 rimbalzi.
Terzo Quarto – Herons allunga, Agrigento continua a inseguire
Il terzo periodo è un susseguirsi di contrasti fisici. Zampogna commette il terzo fallo, seguito a ruota da Cagliani che, caricatosi presto di infrazioni, esce poi per limite di falli. Montecatini approfitta del momento e scappa sul +15.
Agrigento prova più volte a rientrare con Douvier e Conti, ma la difesa dei termali resta solida. Il quarto si chiude 67‑55 (22‑18 il parziale), con Herons più concreta da due punti (62%) e dominante ai liberi (19/22).
Ultimo Quarto – La Moncada risorge fino al -7, poi due triple Herons chiudono tutto
La gara sembra indirizzata quando Tsetseroku apre l’ultimo periodo con la rubata e il canestro del +14. Ma Agrigento reagisce: Douvier segna prima in faccia a Chinellato, poi accorcia ancora fino al -7, facendo ammutolire il Palaterme.
Gli ultras biancazzurri trascinano i giocatori, e Grani riesce anche ad annullare Chinellato in un paio di occasioni. Montecatini però trova due triple pesantissime di Austikalnis e Chinellato, che ricacciano la Moncada a -13 (79‑66).
Agrigento tenta l’ultimo assalto: Conti,Douvier e Grani riportano gli ospiti a -8 a un minuto dalla fine. Querci ha la palla del -5, su una pressione infernale, ma non trova il bersaglio ed i successivi liberi di Zugno mettono la parola fine ad un incontro in cui Agrigento ha lottato su ogni palla. Finale 83‑75.
Analisi finale
Agrigento ha lottato fino all’ultimo secondo, pagando però alcune ingenuità, troppi falli e momenti di blackout offensivo. Montecatini, più costante e fisica a rimbalzo, ha meritato il successo.
Top performer
- Herons Montecatini:
Chinellato, protagonista nei momenti chiave – Austikalnis chirurgico dall’arco – Mastrangeloprezioso in difesa. - Moncada Energy Agrigento:
Douvier (25 punti e 12 rimbalzi) in versione trascinatore assoluto – Conti mai domo (23 punti) – Grani fondamentale nei due lati del campo.
La Moncada torna a casa con rammarico ma anche con segnali molto positivi: spirito, grinta e capacità di non arrendersi mai. Doti preziose in vista delle prossime sfide stagionali.
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