AKRAGAS: Una conferenza per dire “grazie” e continuare a sognare

 AKRAGAS: Una conferenza per dire “grazie” e continuare a sognare                                     

di Eugenio Cairone        

 

 

E’stata una conferenza stampa inconsueta quella tenuta all’Esseneto per presentare la partita di domani con la Juve Stabia. Inconsueta perché al posto di un calciatore, cosi come è avvenuto finora, accanto al mister Raffaele Di Napoli vi era tutto il gruppo di collaboratori. Seduto al centro il presidente Silvio Alessi.

Prima di cominciare a parlare di calcio, il mister ha parlato di un sogno che si sta realizzando grazie al contributo di tutti, a cominciare proprio dallo staff e naturalmente grazie, soprattutto, a due persone: Marcello Giavarini e Silvio Alessi.

Raffaele Di Napoli si è emozionato quando ha parlato della propria famiglia e della compagna che ha avuto quasi sempre accanto come oggi nel giorno che segna una vigilia importantissima. “Ho un gruppo di ragazzi favolosi – ha detto l’allenatore – e sono convinto che domani si impegneranno con una prestazione che ci aiuterà a chiudere il cerchio”.

Silvio Alessi non ha voluto soffermarsi più di tanto sull’aspetto societario e sul futuro dell’Akragas e del suo allenatore ed ha rimandato di qualche giorno ogni discussione. Su Di Napoli, però, è stato chiaro. “Di Napoli – ha detto – è una persona umile che ha un cuore e con lui non ci sarà commiato perché lo metteremo in condizione di restare ad Agrigento”.

Raffaele Di Napoli ha raccontato di un suo speciale portafortuna soprattutto dalle parti di Agrigento. Si tratta del fratello. “La prima volta che ho vinto il campionato ad Agrigento da calciatore – ha detto – mio fratello era qui con me e ci sarà anche domani”. A preoccupare questa volta il mister sono le troppe diffide.

L’augurio è che i giocatori interessati tra cui il capitano Thiago Cazè sappiano “resistere” adeguatamente per non finire sul taccuino dell’arbitro. Bisogna assolutamente evitarlo. Un appello particolare è stato inviato all’indirizzo del pubblico perché risponda “presente” in massa dopo che la società ha abbassato il costo del biglietto che in curva è addirittura sceso a tre euro.

Insomma domani la partita si deve giocare anche con il dodicesimo uomo che deve dimostrare con i fatti di amare i colori biancoazzurri.

In tribuna ci sarà pure Marcello Giavarini. A lui il grazie della stragrande maggioranza dei tifosi che gli attribuisce, giustamente, il merito di avere regalato alla città il calcio che conta. Domani l’applauso più forte forse lo merita proprio lui.

Eugenio Cairone