Akragas peccato per l’espulsione , anche la Juve Stabia passa all’Esseneto

Akragas: Peccato davvero per quella espulsione

di Eugenio Cairone

E’ stata una bella sensazione vedere la partita seduto in Curva Sud, mischiato tra i tifosi in trepida attesa che si alzano in piedi quando la squadra entra in campo e applaudono con la speranza di vincere. Perché bisogna vincere per conquistare la salvezza diretta. Ci sono pure i fumogeni, vietati ma che fanno coreografia in un giorno come questo e poi le bandierine distribuite a volontà.

C’è tutto, insomma, per incitare alla vittoria.

Oggi all’Esseneto, almeno sugli spalti, si fa sul serio con lo spauracchio dei play out. L’arbitro Fiorini di Frosinone fischia l’inizio.

Finalmente si comincia e si va avanti con il cuore, dimostrando di potercela fare. D’altronde l’avversario non è proprio invincibile.

Si va avanti con il cuore. Si ma fino ad un certo punto, però. Fino a quando il cuore non regge più perché è questione di gambe e di cervello.

Il primo tiro in porta addirittura arriva solo sul finire dei primi 45 minuti. E’ di Cocuzza.

L’Akragas nella ripresa sembra più convinta di farcela.

La tifoseria, nel frattempo, segue l’aggiornamento dagli altri campi che interessano direttamente l’Akragas. Intanto sul taccuino del signor Fiorini finiscono solo giocatori biancoazzurri. Uno è Longo che per fortuna non era tra i diffidati.

Poi la svolta con il cartellino rosso diretto per Luca Palmiero.

Possiamo dire che la partita è finita in quel momento al minuto 55 con l’Akragas che in dieci è costretta a concedere troppo alla Juve Stabia che segna un minuito dopo e poi al 59° e all’89°. Nel mezzo il gol biancoazzurro di Salvemini al 78°.

Senza l’espulsione di Palmiero quasi sicuramente il risultato sarebbe stato diverso. Quel rosso diretto potrebbe significare “condanna” per l’Akragas.

Si parla di fallaccio ma vorremmo proprio rivederlo anche perché l’arbitro, dall’inizio alla fine, è sembrato il protagonista assoluto dell’incontro diretto in maniera non certo brillante.

Un dato è certo: Con l’Akragas in 11, sarebbe stata un’altra partita.

Eugenio Cairone

Spettatori 2100 circa compresi abbonati.

IL TABELLINO:
AKRAGAS (3-4-2-1): Pane; Russo (71’ Leveque), Riggio, Thiago; Longo, Coppola (83’ Minacori), Palmiero, Sepe; Cocuzza (61’ Bramati), Salvemini; Klaric. A disp.: Addario, Amelia, Mileto, Tardo, Petrucci, Privitera, Caternicchia, Rotulo, Sicurella. All. Di Napoli.
JUVE STABIA (4-3-3): Russo; Santacroce, Allievi, Morero, Liviero; Capodaglio (71’ Salvi), Mastalli, Matute; Marotta (78’ Cutolo), Ripa (75’ Paponi), Lisi. A disp.: Bacci, Camigliano, Giron, Esposito, Izzillo, Manari. All. Carboni.
ARBITRO: Fiorini di Frosinone.
MARCATORI: 57’ Ripa, 60’ Mastalli, 78’ Salvemini.
NOTE: ammoniti Longo. Espulso Palmiero al 55’.