Akragas, Amico suona la carica: dobbiamo ripartire da Silvio Alessi

Akragas ai nuovi/vecchi soci ?

L’Assessore Giovanni Amico è già al lavoro, ma Silvio Alessi non lasci.

Giovanni AmicoGià l’indomani dall’annunciato disimpegno del socio di maggioranza Marcello Giavarini si sta lavorando per rilanciare il marchio Akragas e ripartire con un nuovo slancio. Servono finanziatori, ma anche gente che metta passione e amore per questa squadra. Intorno alla società c’è fermento e dopo l’annuncio shock di Giavarini, potrebbero andare via anche alcuni dei suoi fedelissimi, uno di questi è Nino Di Giacomo che non ha mai nascosto i suoi sentimenti di sconforto nei confronti di questa piazza.

C’è invece chi alla Lega Pro ha sempre creduto e pensa che con i dovuti accorgimenti possa tornare entusiasmo. Via alcuni dirigenti più o meno utili, l’importante è guardare avanti con ottimismo.

Come sempre la palla passa nelle mani della politica, come è inevitabile che sia, considerato che lo stesso Giavarini ha annunciato di voler consegnare le quote al Sindaco della Città. In giunta c’è Giovanni Amico, assessore al Bilancio e allo Sport, collante tra Akragas e Municipio, appassionato e tifoso dell’Akragas, nonchè amico fraterno del Ministro dell’Interno Angelino Alfano.  Sarà lui, ancora una volta, che dovrà occuparsi di questa faccenda. Lo aveva già fatto la passata stagione quando, scongiurando una nuova crisi societaria, aveva fatto da collante tra vecchia e nuova dirigenza. Anche allora l’Akragas era in crisi di risultati e la tifoseria si era scagliata contro una parte della società giudicata “incompetente” e che tardava ad esonerare l’allora allenatore  Nicola Legrottaglie che, all’Esseneto, aveva perduto sette gare consecutivamente. Arrivò la svolta e l’Akragas cambiò passo, mise in fila sette vittorie di fila e centrò la salvezza con largo anticipo.

Oggi, però, la situazione è un pò diversa, nessuno più vuole sopportare gli alti e i bassi di Giavarini, nessuno è più disposto a rimanere in bilico, si vuole arrivare ad una svolta. “Giavarini ha dato tanto all’Akragas – spiega l’Assessore Amico da noi contattato – ma probabilmente si aspettava risultati diversi, si è accorto con il tempo che non è così facile fare calcio in provincia e che quello che aveva annunciato al suo arrivo non era di fatto sostenibile e adesso ha deciso di fare un passo indietro“. 

Fin qui il commento di Amico alla decisone di Giavarini, ma adesso cosa accadrà ?

“Lavoremo per avvicinare imprenditori interessati al progetto – dice – ci vogliono persone che vogliono proseguire sulla strada già tracciata, ma sarà importante che nemmeno Alessi ci lasci, il suo ruolo è determinante e bisognerà ripartire dalla sua passione e dalla sua voglia di fare, se molla lui sarà un dramma, perchè è sempre stato il punto di riferimento e la base di tutto”.

Le parole di Amico suonano come un attestato di fiducia e sono la chiave per rilanciare il progetto. D’altra parte, al fianco di Alessi sarebbero pronti a ritornare alcuni imprenditori che insieme a lui avevano riportato in alto l’Akragas. I nomi sono facili da ricordare, Francesco Nobile, Massimo Lupo, Angelo Vella ed altri imprenditori che dell’Akragas hanno fatto soprattutto una passione, una scommessa da vincere. Di questa cordata potrebbe far parte anche Peppino Tirri che da dipendente vorrebbe continuare ad occuparsi della squadra. Rimane da capire, giunti a questo punto, quali sono le pretese economiche del socio di maggioranza. Sarà disposto a venire incontro all’esigenze della piazza o ne farà una questione prettamente economica. Non c’è molto tempo perchè entro gennaio questa società ha bisogno di certezze. Bisogna consolidare le casse, rafforzare l’organico e dare continuità a quanto è stato già programmato, tutto questo a patto, però, che Giavarini non si lasci andare a nuovi colpi di testa. (DV)