Novanta minuti per inseguire un sogno. Domenica 31 maggio, alle ore 16, l’Akragas SLP scenderà in campo al “S.S. Trinità di Fasanò” di Petralia Soprana per affrontare il Valderice nella finale regionale dei playoff di Promozione. In palio c’è il salto in Eccellenza, traguardo che entrambe le squadre inseguono da mesi.
Alla vigilia della sfida, mister Sebi Catania mantiene i piedi per terra ma non nasconde l’importanza dell’appuntamento. «Siamo arrivati alla partita più importante, ci giochiamo una stagione. Ce la giochiamo noi e se la gioca pure il Valderice, una squadra che merita grande rispetto, allenata da un mio amico e con giocatori di assoluto valore».
L’allenatore biancazzurro sottolinea il percorso compiuto dal gruppo durante l’anno: «Ci arriva un’Akragas umile, un’Akragas che ha lottato dal primo momento fino ad oggi. Abbiamo disputato un campionato importante e ci stiamo preparando nel migliore dei modi per affrontare questa finalissima».
La scelta della sede ha fatto discutere, ma non in casa akragantina. Petralia Soprana, nel cuore delle Madonie, rappresenta un’altra lunga trasferta per una squadra che durante tutta la stagione è stata costretta a giocare lontano dall’Esseneto. «Noi non ci siamo mai lamentati. Domenica scorsa abbiamo fatto tanti chilometri in più dei nostri avversari e non abbiamo detto una parola. Le finali vanno giocate ovunque. Se proprio devo trovare qualcosa da dire, forse si poteva giocare un po’ più tardi visto il caldo previsto, ma non sarà certo questo a cambiare le cose».
Catania conosce bene il valore dell’avversario. «Il Valderice è una squadra importante, strutturata, con giocatori forti e di esperienza. Sappiamo perfettamente chi andremo ad affrontare e abbiamo preparato la partita con il massimo rispetto».
Poi il pensiero va ai suoi ragazzi, protagonisti di una stagione vissuta senza mai cercare alibi. «Sono orgoglioso di questo gruppo. Chi era con me dal 4 agosto e chi è arrivato a dicembre ha contribuito a costruire qualcosa di importante. Non è mai facile giocare un’intera stagione fuori casa, ma non abbiamo mai cercato scuse. Questa squadra ha dimostrato di avere carattere e attributi».
Infine l’appello ai tifosi. «Sono fondamentali. Il Gigante appartiene a loro e a tutti gli agrigentini. Allenatori e giocatori passano, i tifosi restano. Sono sicuro che domenica ci sosterranno in massa».
Ad attendere l’Akragas ci sarà una sfida durissima, ma anche l’occasione di trasformare un anno di sacrifici in una grande festa. A Petralia Soprana si assegna un posto in Eccellenza. Il Gigante è pronto a giocarsi tutto.
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