Akragas, la gioia e le lacrime : grazie, grazie, grazie

Grazie, Grazie, Grazie!

di Eugenio Cairone

Tre volte Grazie Gigante.

Tu che hai saputo infondere speranza e alla fine hai rischiato di mandare al Creatore qualcuno dei tifosi che non ha resistito alla grande emozione.

 

Tre volte Grazie ad un giovane in particolare: Lorenzo Longo che ha dovuto giocare ancora una volta contro la squadra del paese della sua amata ragazza senza lasciarsi emozionare più di tanto, da professionista vero.

 

Tre volte Grazie al presidente Silvio Alessi che aveva deciso di tenere le bocche cucite alla vigilia indovinando la scelta, con l’Akragas che si è concentrata sull’unico obiettivo. Certo, quando Riggio ha infilato la palla nella rete sbagliata con Pane colpito a “tradimento” è crollato il mondo addosso ai tifosi.

 

Sicuramente è stato il momento più brutto della storia del calcio locale.

 

L’Akragas che doveva salvarsi, e proprio in quel momento stava pure giocando benissimo, ha rischiato di consegnare su un piatto d’argento la salvezza agli avversari che in mattinata si erano pure concessi una gita nel mare di San Leone.

 

Ma questa volta il dio del calcio è stato tenero nei confronti dei Giganti facendo in modo che la squadra potesse acciuffare il pareggio che le serviva per sancire la permanenza nel calcio professionistico.

 

Alla fine tutti il lacrime e il pianto dei protagonisti della domenica bestiale biancoazzurra dice tutto e testimonia quanto sia importante ciò che l’Akragas ha conquistato al termine dei quattro minuti di recupero assegnanti dall’arbitro nella ripresa. A proposito dell’arbitraggio si potrebbe solo contestare al direttore di gara di Arezzo di non aver tirato qualche cartellino all’indirizzo degli ospiti.

Per il resto è filato tutto liscio. D’altronde l’Esseneto ha visto di peggio.

 

Adesso bisogna solo godersi la festa e dire Bravi ai ragazzi e ancora Grazie a nome dell’ambiente biancoazzurro.

 

Eugenio Cairone