Una vittoria pesante, sporca, sofferta. Di quelle che valgono doppio. La Fortitudo Agrigento passa anche a Desio per 98-94, difende con forza la dodicesima posizione e resta agganciata alla corsa play-in al termine di una partita dominata per lunghi tratti ma riaperta nel finale.
Cagnardi si affida al quintetto base — Zampogna, Querci, Conti, Douvier e Grani — e sin dalle prime battute Agrigento mostra solidità e qualità. La difesa tiene, l’attacco gira, e sotto canestro Grani si erge a muro invalicabile. Il primo quarto scorre con la Fortitudo sempre avanti, trascinata dalle giocate di Douvier e dalla lucidità di Conti, fino al 18-25 che indirizza subito la gara.
Nel secondo periodo Agrigento alza ulteriormente il livello. La squadra di Cagnardi muove bene la palla, trova soluzioni con continuità e piazza l’allungo decisivo. Conti entra in modalità dominante, attacca il ferro, segna da fuori e trascina i suoi fino al +17. All’intervallo lungo è 39-54, con numeri che raccontano una squadra più precisa, più fluida e più solida anche difensivamente.
Al rientro dagli spogliatoi la Fortitudo prova a chiudere i conti: Querci firma il +20 dall’arco, ma Desio reagisce con orgoglio. Alza l’intensità difensiva, sporca le linee di passaggio e torna fino al -9. È il momento più delicato, ma Agrigento non si disunisce: Zampogna e Conti tengono la barra dritta e chiudono il terzo quarto sul 66-77.
L’ultimo periodo è una battaglia vera. Desio rientra in campo aggressiva, trova ritmo dall’arco e prova a riaprire definitivamente la partita. Agrigento però resiste, ancora aggrappata alle giocate di un Conti incontenibile. A cinque minuti dalla fine arriva anche il tecnico a coach Quilici, segnale di una tensione ormai altissima. Il punteggio dice 76-89, ma la gara è tutt’altro che chiusa.
Desio cresce, si porta sull’81-91, poi sull’83-91 a poco più di tre minuti dalla fine. I rimbalzi sono in perfetto equilibrio (41 pari), la partita si gioca sui dettagli. I padroni di casa arrivano fino al -5 a 1:52 dal termine, con il pubblico che spinge e crede nella rimonta. Mazzoleni prova la giocata difensiva decisiva ma commette il quinto fallo ed esce tra gli applausi.
Nel momento più difficile Agrigento trova ancora lucidità: Zampogna prova a chiuderla, Douvier è sicuro da sotto, ma un errore dello stesso Douvier riapre tutto. A 35 secondi dalla fine è 91-94 e Desio è completamente rientrata in partita.
Qui viene fuori il carattere. Ancora Zampogna attacca il ferro nonostante il raddoppio e firma il 91-96 a 14 secondi dalla fine. Il palazzetto ribolle, ma anche il settore ospiti si fa sentire: “A GRI GEN TO” accompagna i secondi finali.
Desio non molla: tripla di Elli per il 94-96 e ultimo brivido. Ma sul possesso decisivo la palla va a Conti, che subisce fallo e dalla lunetta è glaciale: due liberi che valgono il 94-98 definitivo. L’ultimo tentativo dei padroni di casa si spegne senza esito.
Finisce così, con una vittoria sofferta ma meritata. Agrigento paga le 16 palle perse, ma tira meglio (23/42 da due e 6/19 da tre) rispetto a Desio (18/55 da due), costruendo il successo sulla maggiore qualità offensiva e sulla capacità di resistere nei momenti chiave.
Il protagonista assoluto è Conti, autore di 36 punti e leader vero nei momenti decisivi. Douvier domina sotto canestro con 16 rimbalzi, mentre Querci illumina il gioco con 7 assist. Per Desio il migliore è Tarallo con 24 punti.
Una vittoria che pesa, eccome. Agrigento resta agganciata a Vicenza e continua a giocarsi fino in fondo l’accesso ai play-in. E lo fa con una certezza: questa squadra, oggi, ha carattere.
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