Agrigento, una città che cambia: da Piazzale Giglia a via Cesare Battisti

Tanti cantieri alle ultime battute, molti progetti in fase di definizione, piccole trasformazioni urbane che procedono: al giro di boa, il Comune ha stilato un programma aggiornato delle priorità per il secondo semestre dell’anno, tra opere da portare a termine, progetti da completare e lavori da inserire in bilancio.

Gli interventi in fase di conclusione: i lavori di Piazzale Giglia sono in dirittura d’arrivo: la piazza di San Leone, che sarà completata entro l’estate (investimento da 360mila euro) e che prevede il rifacimento del piazzale del Borgo marinaro, la piazza che si affaccia sulla spiaggia. E’ prevista la posa delle rampe per l’accesso fino alla banchina e la passerella che collegherà la piazza alle battigia. Gradoni, pavimentazione e nuovo stallo per la fermata dell’autobus.

In primavera, nell’ambito dello stesso appalto, sono previsti i lavori di rifacimento dell’asfalto di Piazzale Aldo Moro. In particolare urge rifare il manto della strada che dal Santuario di San Calogero arriva fino a Piazza Vittorio Emanuele.

Parallelamente, ma con altri appalti,  proseguono i lavori per il completamento del Museo Civico. Secondo quello che si è appreso nelle ultime ore non si trovano le certificazioni del passato sulla staticità. Una ditta specializzata effettuerà indagini diagnostiche e accertamenti tecnici. La verifica non riguarderà solo quanto si sta facendo oggi coi lavori di completamento, ma soprattutto quanto è stato fatto nel passato. Gli attuali lavori riguardano l’allargamento delle rampe delle scale e la parziale modifica delle strutture in calcestruzzo realizzate con precedenti appalti. Completato il primo stralcio propedeutico alla realizzazione del vero e proprio progetto di valorizzazione, inserito anche nell’ambito di Agrigento 2020 al fine di attivare iniziative a sostegno del patrimonio culturale.

Il Comune di Agrigento ha inoltre in cantiere di ristrutturare via Cesare Battisi (polemica sull’utilizzo dei fondi derivanti dalla tassa di soggiorno) e di migliorare alcune strade della periferia, dotandole di servizi di cui risultano da sempre sprovviste.