Agrigento, è Facebook che detta l’agenda del sindaco

Appena insediatosi il sindaco di Agrigento comprò un tablet per navigare su internet. Da allora lo abbiamo sempre immaginato davanti i profili Facebook a guardare cosa pensa la gente.

Lui ed il suo staff probabilmente sono più attenti ai social che a tutto il resto.

E’  Facebook a raccogliere lo sfogo dei cittadini ad Agrigento. I giornali ne raccolgono notizie, i politici lo temono perché è divenuto seguitissimo.

Così accade che Facebook ha il potere di dettare l’agenda politica dei nostri amministratori. Spunta una foto di una strada invasa dai rifiuti. Piovono i commenti, l’indomani i rifiuti vengono rimossi. La targa in ceramica non piace ? Petizione su Facebook e viene rimossa.

Ma quella di Facebook non è una crescita di interesse da parte dei cittadini spesso troppo svogliati o disattenti  per avanzare proposte. Sulle pagine di Facebook si legge soprattutto di malgoverno e degrado. La considerazione che l’amministrazione dà a tutto ciò appare eccessiva. Questo perché i contenuti raramente sono condivisi e saggi. In più a commentare sembrano sempre le stesse persone e i gruppi più gettonati sono sempre uguali.

L’attenzione che l’amministrazione porge a Facebook inoltre, denota scarsa programmazione politica. Sembra che Sindaco e Giunta navighino a vista. Impegnati più a tamponare gli sfoghi dei social che a programmare una vera azione amministrativa. Sicuramente sarà solo un’impressione, ma questa sensazione resta.

Che Facebook abbia ormai più potere delle carte bollate è un dato di fatto. Gli agrigentini ormai se vogliono ottenere qualcosa sanno dove postare.